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Politica 1 min di lettura3 ore fa

Ucraina, Alfieri avverte: «Nessuno sconto» sulla linea italiana

Il senatore del Pd accusa Salvini di aver reso evidente la frattura nel governo e difende il sostegno a Kiev senza compromessi al ribasso.

La posizione italiana sul sostegno all’Ucraina entra nel mirino del senatore Pd Alessandro Alfieri, che segnala una possibile divisione nella maggioranza e invita il centrosinistra a non arretrare sulla difesa di Kiev. Alfieri, membro della segreteria del partito e impegnato in queste ore come osservatore Osce, lega il tema del conflitto anche al ruolo dell’Italia in Europa.

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Alfieri vede una frattura nel governo

Secondo il senatore dem, le recenti prese di posizione di Matteo Salvini avrebbero reso esplicite tensioni finora rimaste coperte. Alfieri sostiene che il vicepremier abbia fatto emergere le ambiguità dell’esecutivo sul sostegno all’Ucraina e considera esposta la credibilità italiana sul piano europeo.

«Salvini ha squarciato il velo di ipocrisia del governo sul sostegno a Kiev e penso sia a rischio la posizione dell’Italia in Europa su questo fronte», ha affermato Alfieri. Nel suo ragionamento, il nodo non riguarda soltanto il dibattito interno alla coalizione, ma anche la coerenza della linea seguita da Roma nei confronti degli alleati europei.

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Il Pd esclude mediazioni al ribasso

Alfieri ha rivolto un messaggio anche alle forze alleate del centrosinistra: sul sostegno al popolo ucraino, provato dall’invasione russa, il Partito democratico non sarebbe disposto ad accettare compromessi considerati arretramenti rispetto alla linea finora sostenuta.

Il senatore ha inoltre richiamato le simpatie di Salvini per Vladimir Putin, elemento che a suo giudizio contribuisce a spiegare le posizioni espresse dal leader della Lega. Da qui la sua conclusione politica: nella maggioranza, sul dossier ucraino, non ci sarebbe più una posizione realmente condivisa.

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