Ucraina, Meloni chiede a Costa una linea europea unica
La premier avverte: divisioni e iniziative separate rendono l’Unione meno credibile e favoriscono chi vuole prolungare il conflitto
Giorgia Meloni ha chiesto ad Antonio Costa una posizione comune dell’Unione europea sulla guerra in Ucraina. La presidente del Consiglio ha inviato una lettera al presidente del Consiglio europeo, giudicando non più rinviabile un coordinamento tra gli Stati membri.
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L’appello di Meloni
Nella missiva, Meloni ha sostenuto che le diverse iniziative assunte dagli europei, attraverso formati e gruppi variabili, stanno indebolendo la credibilità dell’Unione nella gestione della crisi. Secondo la premier, la frammentazione delle posizioni rischia di trasmettere all’esterno l’immagine di un’Europa incapace di agire con una direzione condivisa.
«È ormai improcrastinabile che l’Europa parli con una sola voce sulla questione ucraina», ha scritto Meloni, riprendendo un tema già affrontato in più occasioni durante le riunioni del Consiglio europeo. La presidente del Consiglio ha collegato la richiesta alla necessità di tutelare la sicurezza del continente e di tenere conto del costo umano della guerra.
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Il rischio delle divisioni
Meloni ha avvertito che procedere separatamente può finire per favorire chi punta a mantenere aperto il conflitto. Nella sua analisi, un’Europa percepita come divisa perde peso proprio mentre deve confrontarsi con una delle questioni più complesse per i Paesi membri.
«Dando l’immagine di un’Europa che va in ordine sparso, non facciamo altro che l’interesse di chi vuole che questa guerra continui», ha affermato la premier nella lettera. La conclusione dell’intervento richiama quindi due elementi: le vite umane coinvolte e le conseguenze della guerra sul futuro della sicurezza europea.
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