Libdem, Marcucci contesta la linea di Marattin sulle alleanze
La direzione si è spaccata e l’assemblea potrebbe formalizzare l’uscita dell’ex senatore toscano dal partito centrista
I Libdem si avvicinano alla scissione dopo la rottura emersa nella direzione. Al centro del contrasto ci sono le alleanze politiche e la collocazione del partito.
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Lo scontro sulle alleanze
Matteo Marattin guarda verso il centrodestra, mentre l’ex senatore del Pd Andrea Marcucci sostiene la costruzione di un terzo polo insieme a Carlo Calenda e Pina Picierno. Le due posizioni hanno prodotto una frattura interna che ora potrebbe portare alla separazione.
Marcucci ha definito «inaccettabile consegnare il partito a Meloni», prendendo così le distanze dall’impostazione attribuita a Marattin. Il dissenso non riguarda soltanto la strategia elettorale, ma anche il futuro assetto dei Libdem.
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L’assemblea di sabato
Il passaggio successivo sarà l’assemblea del partito, convocata dopo la spaccatura nella direzione. La riunione potrebbe sancire la rottura definitiva e l’uscita di Marcucci dalla formazione centrista.
Nello stesso fine settimana, sabato, Calenda e Picierno si riuniranno a Bologna. L’appuntamento rappresenta il riferimento politico verso cui Marcucci intende orientarsi, in alternativa a un accordo dei Libdem con l’area guidata da Giorgia Meloni.
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