Ucraina e voto: l’affondo di Di Battista contro Schlein
L’ex esponente del Movimento Cinque Stelle critica la linea del Partito Democratico e il confronto tra Schlein e Conte, indicando nella guerra un possibile fattore decisivo alle urne.
Per Alessandro Di Battista, la discussione sulla guerra in Ucraina resta il principale banco di prova per l’opposizione. L’ex deputato sostiene che Elly Schlein dovrebbe avanzare una proposta concreta, indicando un nome per il ruolo di mediatore europeo: «serve un inviato speciale dell’Unione Europea» incaricato di aprire un negoziato con Vladimir Putin e di ascoltare anche le ragioni russe.
L’Ucraina resta il nodo politico
L’ex esponente del Movimento Cinque Stelle considera deludente il fatto che la segretaria del Partito Democratico continui a parlare di «pace giusta» a distanza di due anni dalla sua elezione. A suo giudizio, quella formula non chiarisce quale iniziativa diplomatica si intenda realmente promuovere.
Di Battista ritiene inoltre possibile una nuova vittoria di Giorgia Meloni. In quel caso, ha spiegato, tra le cause principali potrebbe esserci proprio la posizione assunta dal Partito Democratico sul conflitto ucraino, insieme a dichiarazioni che considera prive di un contenuto concreto.
Il campo largo non convince
Intervenendo ad Accordi e Disaccordi sul Nove, Di Battista ha commentato anche il confronto a distanza tra Schlein e Giuseppe Conte. La sua previsione è netta: se i due leader continueranno a muoversi in questo modo, il centrosinistra rischierà di arrivare al voto senza una proposta abbastanza riconoscibile; nel frattempo, secondo lui, Meloni resta favorita.
L’ex parlamentare ha poi sostenuto che una parte dell’elettorato del Movimento Cinque Stelle non sceglierebbe mai Schlein: «non la voterebbe neanche sotto tortura». Il problema, nella sua lettura, non riguarda soltanto i rapporti tra i dirigenti, ma anche la difficoltà del cosiddetto campo largo nel farsi identificare su obiettivi precisi.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Le idee hanno perso centralità
Di Battista ha paragonato l’attuale fase al periodo in cui il Movimento Cinque Stelle concentrava la propria comunicazione su pochi temi, ripetuti con continuità. Tra questi ha ricordato la riduzione degli stipendi dei parlamentari, l’abolizione del finanziamento pubblico a giornali e partiti, il reddito di cittadinanza, la legge anticorruzione e la contrapposizione alla cosiddetta casta.
Oggi, secondo l’ex deputato, chi sostiene l’alleanza progressista farebbe fatica a descriverne il programma. La distanza tra le forze coinvolte emergerebbe soprattutto sulla politica estera, con la questione ucraina indicata come elemento capace di orientare il consenso.
La paura del fronte tra i giovani
Nel suo ragionamento Di Battista ha collegato anche le grandi proteste in Francia alla condizione degli istituti scolastici e alle difficoltà di accesso all’istruzione. A suo parere, però, alla base della mobilitazione ci sarebbe pure il timore diffuso tra molti giovani di poter essere inviati a combattere in futuro.
Quanto alla Russia, l’ex pentastellato ha ribadito che un eventuale negoziatore europeo dovrebbe andare a parlare direttamente con Putin. La sua posizione è che, pur condannando il conflitto, sia necessario considerare anche le motivazioni rivendicate dal presidente russo per tentare di arrivare a un’intesa.
Continua a leggere
Bollette e salari, la promessa di Schlein: «Interverremo noi
Da Foggia la segretaria del Partito democratico accusa il governo Meloni e guarda alle prossime Politiche in Puglia.
Schlein sfida Meloni: sanità al 7% e bollette, la promessa del Pd
Da Foggia la segretaria dem attacca il governo su stipendi, inflazione e spesa militare, indicando nella sanità la priorità di un eventuale esecutivo progressista.
Fedez contro il ddl Antisemitismo: «Segre non è intoccabile
Dal palco della Leopolda il rapper contesta il disegno di legge e difende la possibilità di dissentire dalle posizioni della senatrice a vita.
Nonni, la sorpresa alla Garbatella: Giorgia Meloni spunta alla festa di FdI
Arianna Meloni racconta la serata romana dedicata ai nonni e collega l’incontro al nuovo piano governativo per fragilità e non autosufficienza.