Trump-Amodei, la cena che riapre il dialogo sull’AI: sfida alla Cina
Alla Casa Bianca il primo faccia a faccia tra il presidente americano e il capo di Anthropic, mentre Washington prepara un vertice con i colossi dell’intelligenza artificiale.
Il confronto tra Donald Trump e Dario Amodei segna un possibile riavvicinamento dopo settimane di attriti sul futuro dell’intelligenza artificiale. I due si sono incontrati domenica sera alla Casa Bianca, intorno alle 22, per una cena privata: era il loro primo appuntamento di persona.
Una tregua dopo lo scontro sull’AI
L’amministratore delegato di Anthropic, rientrato dall’area di Chicago dopo la partecipazione di Trump alla President’s Cup di Golf al Medinah Country Club, ha discusso con il presidente della corsa tecnologica tra Stati Uniti e Cina. Il patrimonio personale di Amodei è stimato in 15,5 miliardi di dollari.
Nelle ultime settimane il manager aveva sollecitato le principali società del comparto a procedere con maggiore cautela sui modelli più potenti, mettendo la sicurezza davanti alla velocità di sviluppo. Una posizione distante da quella della Casa Bianca, che considera l’AI un mercato dal valore potenziale di migliaia di miliardi di dollari e ritiene che i problemi vadano affrontati mentre la tecnologia procede.
Intervenendo a Fox, Trump ha respinto i timori di un’intelligenza artificiale non governabile: “Intelligenza artificiale fuori controllo? Non me ne preoccupo. È un settore enorme. Siamo davanti alla Cina e stiamo costruendo strutture per migliaia di miliardi di dollari. Perché dovremmo rinunciarci? Se c’è qualcosa che non va, devono sistemarlo”.
Washington rivendica il vantaggio cinese
Dopo la cena con Amodei, Trump ha quantificato il margine che, a suo giudizio, separa gli Stati Uniti dalla Cina: “circa un anno, forse un anno e mezzo”. Il presidente ha anche escluso la presenza di un vero terzo concorrente nella partita globale, sostenendo che la competizione riguardi soprattutto Washington e Pechino.
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La Casa Bianca guarda già al prossimo appuntamento. Trump ha annunciato per martedì una riunione con i principali esponenti dell’industria tecnologica; secondo le informazioni circolate finora, il 30 settembre dovrebbe incontrare insieme allo speaker repubblicano della Camera Mike Johnson i vertici delle maggiori aziende di intelligenza artificiale.
Anthropic resta nel mirino del Pentagono
Il dialogo politico non cancella le difficoltà istituzionali tra Anthropic e l’amministrazione Trump. Venerdì una corte d’appello federale di Washington, con due giudici favorevoli e uno contrario, ha convalidato la scelta del Pentagono di inserire la società nella propria lista nera.
Il collegio ha respinto le contestazioni dell’azienda, che giudicava il divieto di utilizzare i modelli Claude privo di base legale, arbitrario e contrario alla Costituzione. Intanto, mentre aumentano le richieste di regole più severe e di garanzie aggiuntive, Amodei e Sam Altman di OpenAI sono stati chiamati a comparire davanti a un’inchiesta del Senato australiano.
L’audizione riguarda anche l’accesso non autorizzato di un bot di OpenAI al database del sistema sanitario nazionale di Canberra. L’episodio si inserisce nel dibattito internazionale sui rischi dei sistemi avanzati, proprio mentre Trump prepara il confronto con i leader del settore.
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