Tre mosse per la competitività: Meloni, Merz e De Wever scrivono a Costa
I tre leader chiedono di accelerare gli investimenti energetici e digitali, limitando nuovi vincoli burocratici e obblighi di rendicontazione per le imprese.
Energia, digitalizzazione e meno burocrazia sono i tre punti su cui Giorgia Meloni, Friedrich Merz e Bart De Wever chiedono all’Unione europea di intervenire con maggiore rapidità. In una lettera indirizzata ad António Costa, i leader propongono di dare priorità agli investimenti considerati strategici e di alleggerire gli adempimenti a carico delle aziende.
Una corsia rapida per gli investimenti
La proposta centrale riguarda l’introduzione di una procedura preferenziale per accelerare i finanziamenti e i progetti nei comparti prioritari. Energia e trasformazione digitale vengono indicate come i primi ambiti sui quali concentrare questo meccanismo.
L’obiettivo della richiesta è collegare più strettamente la semplificazione delle regole alla competitività dell’industria europea. Il tema del costo dell’energia, secondo quanto riportato da fonti di Palazzo Chigi, occupa un ruolo rilevante nell’iniziativa dei tre governi.
Meno obblighi per le imprese
Nella missiva viene inoltre sollecitato uno stop all’introduzione di nuovi carichi burocratici. Meloni, Merz e De Wever chiedono anche una revisione complessiva degli obblighi di rendicontazione previsti dall’Unione europea.
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La riduzione dovrebbe riguardare in modo particolare le piccole e medie imprese, considerate tra le realtà più esposte agli oneri amministrativi. La lettera è stata inviata in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre.
Il seguito del confronto sulla competitività
L’iniziativa arriva dopo la riunione della scorsa settimana del gruppo informale degli Amici della competitività. Il confronto aveva posto al centro il rapporto tra regole, costi energetici e capacità dell’industria di competere.
Ora i tre leader chiedono che queste direttrici vengano approfondite a livello europeo. La decisione spetterà al confronto tra i governi e le istituzioni dell’Unione durante il prossimo Consiglio europeo.
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