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Politica 1 min di lettura1 ora fa

Tetto al 30% nelle classi: la Toscana dice no e chiede di cancellarlo

Alessandra Nardini ha votato contro gli articoli del decreto nelle commissioni della Conferenza delle Regioni, con esiti diversi tra Sociale e Istruzione.

«Il nostro no è convinto»: Alessandra Nardini ha ribadito la posizione della Toscana durante le riunioni della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. L’assessora all’educazione, istruzione, accoglienza e immigrazione ha inoltre domandato la soppressione completa delle norme dedicate agli studenti stranieri.

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La Toscana contesta le nuove regole

Nardini ha espresso voto contrario sia nella commissione Sociale sia in quella Istruzione, chiedendo di eliminare l’articolo 12, intitolato “Interventi urgenti per la promozione dell’integrazione degli studenti stranieri nell’ambito scolastico”, e l’articolo 13, relativo ai criteri per formare le classi in ambienti multiculturali.

Secondo l’assessora, le disposizioni non rappresentano una soluzione condivisibile per affrontare la presenza di alunni con background migratorio nelle scuole. La Regione Toscana ha quindi mantenuto una linea di opposizione netta rispetto al provvedimento.


Esiti diversi nelle due commissioni

Il confronto ha prodotto due risultati distinti. Nella commissione Sociale il parere contrario è passato a maggioranza, con 3 voti contrari e 2 favorevoli.

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Di segno opposto l’esito nella commissione Istruzione, dove i voti a sostegno del testo sono stati 6 contro 5. La posizione toscana resta comunque contraria al limite previsto per la composizione delle classi.


Nel decreto spunta il limite del 30%

La questione è inserita nel decreto-legge 30 settembre 2026 n. 170, attualmente sottoposto all’esame per la conversione in legge. Il testo contempla, tra le altre misure, l’introduzione dall’anno prossimo di una soglia massima per gli studenti con background migratorio.

Il limite indicato è pari al 30% degli iscritti all’interno delle singole classi delle scuole italiane. Proprio gli articoli che disciplinano l’integrazione e la formazione dei gruppi classe sono quelli di cui Nardini ha chiesto lo stralcio.

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