Tesseramento, Malagò frena sul chiarimento: «All’Olimpico si parli di calcio
Il presidente della Figc torna sulla vicenda e non considera la partita il momento adatto per affrontare il nodo con Coni e governo
La vicenda legata al tesseramento continua a suscitare amarezza in Giovanni Malagò. Il presidente della Figc ne ha parlato a Roma, durante la presentazione del progetto “Il calcio torna in piazza”, escludendo però che la gara in programma all’Olimpico possa trasformarsi nell’occasione per un confronto sul caso.
Malagò ribadisce la sua posizione
Nel suo intervento, Malagò ha sostenuto che il tema in discussione avrebbe ormai assunto contorni estranei alla dimensione sportiva. «Dispiace, lascia amareggiati perché ci sono situazioni che con lo sport hanno poco a che fare», ha affermato a margine dell’evento.
Il presidente federale ha inoltre osservato che opinioni e orientamenti sarebbero già stati espressi con chiarezza. A suo giudizio, la maggior parte dei rappresentanti dei media, insieme ad altri soggetti, avrebbe manifestato in modo netto le proprie aspettative sulla vicenda.
Nessun chiarimento durante la partita
A Malagò è stato chiesto se l’appuntamento serale allo stadio potesse favorire un dialogo con Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, oppure con Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani. La risposta è stata negativa: secondo il numero uno della Figc, non sarebbe quello il contesto appropriato per affrontare la questione.
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«Da parte mia la situazione è stata esternata, non vedo durante una partita cosa vuol dire avere un chiarimento», ha spiegato. Malagò ha aggiunto che, in occasioni di questo tipo, l’attenzione dovrebbe restare concentrata sul calcio.
La presenza accanto a Buonfiglio e Abodi, dunque, viene considerata una normale collocazione istituzionale e non il segnale di un incontro risolutivo. «È normale che sia seduto vicino al presidente del Coni e al ministro dello sport», ha concluso Malagò, confermando di avere già reso pubblica la propria posizione sul caso.
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