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Politica 2 min di lettura4 giorni fa

Strade Sicure, la maggioranza si divide: la Lega insiste sui 10mila

In Commissione Difesa il partito di Salvini respinge la mediazione del Governo e chiede più militari subito, mentre gli alleati puntano sui Carabinieri.

La richiesta della Lega è netta: portare rapidamente a 10.000 il numero dei militari impiegati nell’operazione Strade Sicure. La proposta, però, si è scontrata con le perplessità degli alleati di Governo durante la seduta della Commissione Difesa della Camera di mercoledì 23 settembre.

Il punto di rottura è arrivato sulla risoluzione presentata da Eugenio Zoffili. Il deputato leghista non ha accettato la modifica suggerita dal sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago, esponente di Forza Italia, chiedendo ulteriori valutazioni sul testo.


La Lega non arretra sull’urgenza

Secondo il partito di Matteo Salvini, l’obiettivo immediato è recuperare oltre 3.000 militari dalle caserme e destinarli ai servizi sul territorio, estendendo la presenza dell’operazione anche nelle aree che oggi ne sono prive. L’assunzione di nuovi Carabinieri viene considerata utile, ma non abbastanza rapida per rispondere alle esigenze di sicurezza indicate dalla Lega.

Zoffili ha ribadito la posizione del suo partito con un messaggio rivolto agli altri gruppi della maggioranza: «Non siamo disposti a fare alcun passo indietro». Il deputato ha spiegato che i soldati dovrebbero affiancare le Forze dell’Ordine, senza sostituirne i compiti e le responsabilità istituzionali.


Il Governo punta sui Carabinieri

Matteo Perego di Cremnago ha sostenuto che un eventuale aumento del personale impiegato debba essere accompagnato da interventi capaci di rendere più efficace il servizio. Per il sottosegretario, l’Arma dei Carabinieri sarebbe la componente più coerente con le finalità dell’operazione, considerando le sue competenze specifiche.

Il rappresentante del Governo ha quindi espresso un orientamento favorevole alle premesse della risoluzione Zoffili, ma subordinandolo a una riscrittura del documento. Il primo firmatario ha respinto la proposta, osservando che il reclutamento di nuovi Carabinieri richiederebbe tempi incompatibili con l’emergenza indicata dalla Lega.


Le perplessità degli alleati

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha più volte sostenuto la necessità di restituire gradualmente ai militari incarichi legati soprattutto alla preparazione operativa, all’addestramento e alla difesa dello Stato. L’impiego prolungato dell’Esercito in attività di ordine pubblico, secondo questa impostazione, sottrae risorse alla formazione specialistica.

Forza Italia ritiene invece necessario valutare con attenzione l’utilizzo dei militari, cercando un punto di equilibrio tra la protezione delle città e le esigenze della Difesa, comprese quelle connesse alle missioni internazionali. La Lega, tuttavia, continua a chiedere che il contingente arrivi subito a 10.000 unità e annuncia nuove iniziative per ottenere l’approvazione della risoluzione.

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