Smartphone sotto sequestro, la maggioranza si spacca sulla stretta FI
Nel dibattito sulla modifica delle regole investigative torna lo scontro tra Fratelli d’Italia e Forza Italia sul passaggio dal giudice per le indagini preliminari.
La partita sulle regole per il sequestro degli smartphone riapre le tensioni nella maggioranza. Al centro del confronto c’è la proposta sostenuta da Forza Italia, che punta a far passare dal gip la richiesta di autorizzazione avanzata dal pm.
Il nodo della richiesta al gip
Il punto più delicato riguarda proprio il percorso da seguire nelle indagini: secondo l’impostazione discussa, sarebbe il pubblico ministero a dover chiedere il via libera del giudice per le indagini preliminari. È la soluzione indicata dagli azzurri nel provvedimento.
Su questo passaggio si è però registrato il nuovo stop di Fratelli d’Italia, che ha frenato l’ipotesi di rafforzare la stretta voluta da Forza Italia. Lo scontro si inserisce in un quadro già segnato da attriti interni sul tema delle garanzie e degli strumenti investigativi.
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La tensione tra alleati torna a galla
La discussione non riguarda soltanto una norma tecnica: il confronto mette di nuovo in evidenza una divergenza politica tra i partiti della coalizione. Da un lato gli azzurri chiedono un passaggio più rigoroso davanti al giudice, dall’altro FdI ha opposto il proprio veto alla modifica.
Il dossier è ancora aperto e il testo resta in esame. Per ora, dunque, la trattativa sulla disciplina del sequestro degli smartphone continua a essere un terreno sensibile per la maggioranza, chiamata a trovare un equilibrio su un tema che tocca direttamente le indagini penali.
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