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Politica 1 min di lettura6 giorni fa

Scuola, Meloni attacca Mattarella: “Da ministro voleva il tetto per gli stranieri in classe”

La premier tira in causa il capo dello Stato su un tema scolastico, ma il richiamo che cita risale al 1990 e riguarda un contesto molto diverso.

La discussione sulle classi con troppi studenti stranieri si è riaccesa dopo l’intervento di Sergio Mattarella ad Amatrice, e la risposta politica è arrivata a distanza di ventiquattr’ore. Giorgia Meloni ha scelto di riportare il tema al centro dello scontro, attribuendo al presidente della Repubblica un orientamento che, secondo lei, non smentirebbe l’idea di intervenire sulla composizione delle classi.


Il richiamo al 1990 cambia il quadro

Nel suo ragionamento, la premier ha sostenuto che Mattarella non guardasse con ostilità alla necessità di evitare le “classi ghetto”. Ha aggiunto che, a suo avviso, l’obiettivo indicato dal capo dello Stato sarebbe quello di superare queste situazioni attraverso gruppi più bilanciati, con una presenza meglio distribuita degli alunni che non parlano italiano.


Le parole di ieri e la polemica di

Il punto contestato, però, affonda in un episodio molto lontano nel tempo: il caso richiamato da Meloni risale al 1990. Proprio questo dettaglio ha alimentato le critiche dell’opposizione, che ha letto l’uscita della premier come un attacco improprio al Quirinale.

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Elly Schlein ha parlato di «totale mancanza di senso dello Stato», mentre Angelo Bonelli ha definito la leader di Fratelli d’Italia «senza limiti». Le reazioni sono arrivate mentre il dibattito sulla scuola veniva trascinato dentro una polemica istituzionale sempre più aspra.

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