Scuola, l’allarme di Sala: il tetto del 30% può cambiare gli istituti
Il sindaco di Milano teme conseguenze organizzative per alcune classi e scuole dopo l’introduzione della soglia sugli alunni stranieri.
A Milano il limite del 30% di alunni stranieri nelle classi sta sollevando interrogativi sulle possibili conseguenze pratiche. Il sindaco Beppe Sala ha spiegato di avere avviato alcune verifiche e non ha escluso ripercussioni sull’organizzazione degli istituti.
Il nodo resta la soglia percentuale
La misura è contenuta nel decreto scuola, al centro di recenti polemiche. Per Sala, il punto più delicato non riguarda soltanto il principio della norma, ma il modo in cui il tetto potrebbe incidere sulle scuole milanesi.
«La cosa che più mi preoccupa è il tetto percentuale», ha affermato il sindaco, sottolineando che le valutazioni sono ancora in corso. Il riferimento è al possibile superamento della quota fissata per la presenza di alunni stranieri nelle classi.
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Possibili effetti sugli istituti
Nel corso delle sue dichiarazioni, Sala ha prospettato anche l’eventualità di dover intervenire sull’offerta scolastica. Secondo il sindaco, alcune classi potrebbero essere coinvolte e, nello scenario più problematico, la questione potrebbe riguardare interi istituti.
«Temo che qualche classe, o addirittura scuola, dobbiamo chiuderla, non per nostra scelta», ha dichiarato. Al momento, tuttavia, il Comune sta ancora raccogliendo elementi per capire quale sarebbe l’impatto concreto del limite del 30% sul sistema scolastico milanese.
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