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Politica 1 min di lettura23 set

Scuola, il nodo del velo e la distanza minima che può cambiare il decreto

Il governo prepara un intervento sull’istruzione, ma al Quirinale restano dubbi sia sul divieto di burqa e niqab sia sulla soglia dei pochi chilometri per gli studenti.

L’unica certezza, per ora, è che oggi in consiglio dei ministri arriverà un testo sulla scuola. Su tutto il resto regna ancora l’incertezza, tra una trattativa fitta con il Quirinale e un impianto normativo che non è stato ancora definito del tutto.


Il Colle mette un limite chiaro

Da una parte c’è Palazzo Chigi, che punta a chiudere il dossier; dall’altra gli uffici legislativi del Colle, che stanno esaminando ogni passaggio. Il punto più delicato riguarda la scuola “vicino casa” per tutti gli studenti, un principio che il Quirinale vuole vedere tutelato con precisione.

Nel confronto, secondo quanto emerge, resta aperta anche la questione del divieto di burqa e niqab in classe. Su questo aspetto il Colle non appare convinto e frena, mentre la maggioranza cerca una formulazione che possa reggere sul piano giuridico e politico.

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Il testo resta ancora in bilico

Non è chiaro neppure quale strumento verrà scelto: decreto legge o decreto legislativo. È uno dei passaggi che alimenta i dubbi, perché cambia tempi, margini d’intervento e percorso di approvazione.

La discussione, insomma, non riguarda soltanto il contenuto del provvedimento ma anche la sua architettura. A sera, nel campo meloniano, viene fatta filtrare una sola indicazione: un testo sulla scuola sarà presentato oggi, ma la versione finale è ancora tutta da definire.

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