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Politica 2 min di lettura40 min fa

Schlein sfida il governo: «La novità siamo noi»

La segretaria del Pd rilancia la candidatura a Palazzo Chigi e chiede un confronto largo per costruire l’alternativa progressista

Elly Schlein alza il livello dello scontro con la maggioranza e rivendica la possibilità di un cambio di governo. Secondo la segretaria del Partito Democratico, il centrosinistra può presentarsi alle prossime Politiche come una coalizione compatta e competitiva: «La novità siamo noi», ha affermato, assicurando che il campo progressista può prevalere anche con l’attuale legge elettorale.

Ha inoltre accusato il centrodestra di avere modificato le regole del voto per timore di una sconfitta. Da qui il suo appello all’esecutivo, invitato a riconoscere il proprio fallimento e a rimettere la decisione nelle mani degli elettori senza ulteriori rinvii.

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I territori al centro del progetto

Nel percorso verso il voto, Schlein assegna un ruolo decisivo agli amministratori locali. Il 27 e 28 novembre il Pd organizzerà per la seconda volta una grande assemblea nazionale dedicata a sindaci, sindache e rappresentanti delle amministrazioni, con l’obiettivo di valorizzare una classe dirigente presente in tutte le aree del Paese.

La segretaria ha ricordato che i democratici esprimono la maggioranza dei sindaci italiani, attribuendo questo risultato alla capacità di governo maturata nei Comuni. Proprio dalle esperienze amministrative, a suo giudizio, dovranno arrivare indicazioni concrete sia per il programma dell’alleanza progressista sia per individuare la candidatura alla guida del futuro esecutivo.


La candidatura per Palazzo Chigi

Schlein si è detta pronta a guidare il Pd alle prossime elezioni e ha confermato la disponibilità a correre per la presidenza del Consiglio «con o senza primarie». Ha definito il proprio impegno politico determinato e motivato, presentando l’appuntamento elettorale come una sfida che riguarderà anche gli equilibri dell’Unione europea.

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Nel suo intervento ha anche ricordato le previsioni di chi riteneva che il partito sarebbe imploso o che la sua segreteria sarebbe durata pochi mesi. La leader democratica ha osservato che il Pd, contrariamente a quelle aspettative, è rimasto in piedi e oggi appare più coeso; ha aggiunto che, per la prima volta, una segretaria sta completando il proprio mandato.


Un partito aperto al confronto

Per costruire l’alternativa alla maggioranza, Schlein propone un lavoro che superi i confini delle strutture interne. Il programma, secondo la segretaria, dovrà nascere dal dialogo con cittadini, organizzazioni sindacali, imprese, terzo settore, associazioni e amministratori, evitando che le decisioni siano prese soltanto negli organismi di partito.

La leader del Pd ha collegato questa impostazione alle difficoltà dell’attuale maggioranza, sostenendo che gli italiani starebbero presentando il conto delle scelte compiute negli ultimi anni sul piano economico e sociale. Quanto al pluralismo interno, lo ha indicato come una risorsa da difendere e ha preso le distanze dalle formazioni dominate da un’unica figura: «Noi siamo un partito vero», ha dichiarato durante l’assemblea.

L’intervento si è svolto alla Nuvola, domenica 18 ottobre, in occasione dell’assemblea nazionale del Partito Democratico. Schlein ha descritto questo appuntamento come l’avvio dell’ultimo tratto di strada verso le elezioni, con l’obiettivo di trasformare la presenza del partito nei territori in una proposta di governo condivisa.

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