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Politica 2 min di lettura1 ora fa

Schifani, il messaggio di Tajani: avanti senza strappi in Sicilia

Il segretario di Forza Italia conferma la fiducia al governatore siciliano e invita Minardo a proseguire il rinnovamento del partito, mentre resta il gelo tra i due esponenti.

Il confronto tra Antonio Tajani e Renato Schifani si chiude con una tregua politica, almeno sul piano formale. Il segretario di Forza Italia ha ricevuto alla Farnesina il presidente della Regione Siciliana, confermandogli sostegno e apprezzamento per il lavoro svolto, soprattutto sul risanamento dei conti dell’Isola.

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Tajani blinda la fiducia a Schifani

Durante il colloquio, definito sereno e cordiale, i due hanno passato in rassegna le principali questioni siciliane e nazionali. Secondo la ricostruzione condivisa dal partito e dalla Presidenza della Regione, non si sarebbe parlato né della possibile ricandidatura di Schifani né dell’ipotesi di sue dimissioni, temi che avevano alimentato la tensione nei giorni precedenti.

Tajani ha comunque chiesto al governatore di continuare a lavorare sul programma e sull’azione dell’esecutivo regionale. Schifani ha ringraziato il segretario per la fiducia ricevuta e ha concordato un nuovo confronto, che però non dovrebbe svolgersi nell’immediato. In seguito, a Palazzo Giustiniani, il presidente siciliano ha avuto anche un breve colloquio con il presidente del Senato Ignazio La Russa.


Il governatore guarda al 2027

Al di là dello scontro interno a Forza Italia, Schifani punta a restare alla guida della Regione fino alla conclusione naturale della legislatura. L’obiettivo sarebbe arrivare alle urne nell’ottobre 2027, evitando l’accorpamento con eventuali elezioni politiche anticipate.

La scelta consentirebbe, nelle intenzioni del governatore, di portare a uno stadio avanzato alcuni interventi considerati strategici per la Sicilia. Tra questi figurano i termovalorizzatori e il polo pediatrico di Palermo. Resta invece irrisolta la distanza con Nino Minardo, commissario regionale di Forza Italia: alla Farnesina non si è svolto l’incontro a tre ipotizzato nei giorni scorsi e tra Schifani e Minardo non ci sarebbe stato nemmeno un saluto.

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Il partito nega la sfida interna

Dopo aver visto Schifani, Tajani ha incontrato separatamente Minardo. Al commissario ha chiesto di proseguire il rinnovamento della formazione politica in Sicilia, preparando liste competitive per le prossime elezioni amministrative e politiche, aperte alla società civile e arricchite dalla presenza di nuovi candidati.

L’obiettivo indicato dal segretario è rafforzare Forza Italia e mantenerla come primo partito nell’Isola. Minardo ha accolto l’invito come un’assunzione ulteriore di responsabilità e ha difeso un percorso rivolto al futuro, con l’apertura a nuove energie. Ha inoltre ribadito che il governo regionale guidato da Schifani deve continuare a operare nel rispetto degli impegni presi con i cittadini siciliani.

Sul piano nazionale, Tajani ha infine escluso che il partito stia preparando una competizione per scegliere la prossima leadership. «Non ho mai pronunciato la parola primarie», ha chiarito, descrivendo Forza Italia come una realtà unita e attribuendo al segretario il compito di garantire la linea politica emersa anche dalla recente riunione di tre giorni a Milano.

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