Schengen, Roma e Madrid cambiano piano: stop alle sospensioni
Dopo il confronto tra Meloni e Sánchez, i ministri dell’Interno scelgono di non prorogare le misure e rafforzano la collaborazione sulla sicurezza
Italia e Spagna non prolungheranno le sospensioni temporanee applicate nell’area Schengen. La scelta è arrivata dopo il confronto tra Giorgia Meloni e Pedro Sánchez a margine del Consiglio europeo e il successivo contatto tra i rispettivi ministri dell’Interno, Matteo Piantedosi e Fernando Grande-Marlaska.
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Roma e Madrid archiviano la proroga
Il Viminale ha comunicato che Piantedosi e Grande-Marlaska hanno raggiunto l’intesa al termine di una telefonata definita cordiale. Il dialogo era stato organizzato proprio in seguito all’incontro tra i due capi di governo e ha portato alla decisione di non estendere oltre le misure Schengen attualmente in vigore nei due Paesi.
Secondo il ministero dell’Interno italiano, la conclusione è stata presa dopo una valutazione approfondita della situazione. Non si tratta quindi di un’interruzione della collaborazione tra Roma e Madrid: il superamento delle sospensioni sarà affiancato da strumenti condivisi per mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza dello spazio comune europeo.
Più informazioni per proteggere Schengen
Il nuovo assetto prevede infatti un rafforzamento dello scambio di dati e notizie tra le autorità dei due Stati. L’obiettivo indicato dal Viminale è consentire il pieno funzionamento dell’area Schengen, accompagnando la fine delle misure con un monitoraggio costante.
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La decisione conferma la linea anticipata da Meloni una settimana fa a Bruxelles. In quell’occasione la presidente del Consiglio aveva spiegato: «Ho parlato con il primo ministro Sanchez e abbiamo deciso di lavorare nella prossima settimana con i nostri ministri degli Interni per arrivare a sostituire le misure che reciprocamente sono in essere con altre forme di cooperazione».
La linea indicata da Meloni
Meloni aveva inoltre sottolineato che il passaggio a una soluzione diversa non avrebbe escluso la vigilanza sui confini e sul funzionamento del sistema comune. «Stiamo andando verso un altro tipo di soluzione ma continuando il monitoraggio per garantire il funzionamento di Schengen e garantire la difesa della nostra nazione», aveva aggiunto.
Il confronto tra i ministri dell’Interno ha ora trasformato quell’indicazione politica in un’intesa operativa. Da una parte non ci sarà un’ulteriore proroga delle sospensioni; dall’altra, Italia e Spagna intendono compensare il cambiamento con una cooperazione informativa più intensa.
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