Scarpinato sfida la destra: «Non mi piegarono Riina e Berlusconi»
Al Senato Conte difende il senatore M5S, finito nel mirino del centrodestra dopo gli sviluppi dell’inchiesta sulla pista mafia-appalti e le parole del procuratore di Caltanissetta.
«Se credono di chiudermi la bocca, hanno sbagliato persona»: Roberto Scarpinato reagisce così alla pressione politica esplosa intorno al suo ruolo nella commissione Antimafia. Al suo fianco, durante una conferenza stampa al Senato, Giuseppe Conte ha respinto le accuse della maggioranza e ha parlato di un attacco mediatico rivolto contro l’ex magistrato.
La richiesta di dimissioni per il senatore del Movimento 5 Stelle è arrivata dopo le polemiche legate all’archiviazione dell’indagine sulla cosiddetta pista mafia-appalti, collegata alle stragi del 1992. Il provvedimento è stato firmato dal gip di Caltanissetta Santi Bologna e contiene valutazioni critiche sulle conversazioni tra Scarpinato e l’ex magistrato Gioacchino Natoli.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Scarpinato rivendica la sua linea
Nel documento, il giudice ha attribuito all’ex procuratore un comportamento ritenuto fuorviante e una gestione delle informazioni orientata a favorire la sua posizione. Le valutazioni del gip sono diventate uno degli elementi utilizzati dal centrodestra per contestare la permanenza di Scarpinato nella commissione parlamentare.
Il senatore ha però escluso di voler arretrare. «Non mi sono fatto intimidire da Riina e Berlusconi, non mi farò intimidire da questa sporca politica», ha affermato, sostenendo che nessuna pressione potrà impedirgli di intervenire sul tema delle stragi e delle responsabilità ancora da chiarire.
Conte accusa la maggioranza
Conte ha difeso il senatore sostenendo che la sua “colpa”, agli occhi delle forze di governo, sarebbe quella di avere competenza, impegno e la volontà di seguire piste che chiamano in causa servizi deviati, eversione nera e apparati dello Stato. Secondo il presidente del Movimento 5 Stelle, questa ricostruzione sarebbe scomoda per chi oggi dispone della maggioranza e vorrebbe imporre una rilettura della storia.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
L’ex premier ha inoltre messo in discussione il funzionamento della commissione Antimafia, ritenendo che la sua capacità di svolgere approfondimenti sulle stragi sia stata compromessa fin dall’avvio dei lavori. Conte ha ricordato anche la richiesta di dimissioni della presidente Chiara Colosimo, giudicata dal Movimento 5 Stelle non adeguata all’incarico.
Il nuovo scontro in commissione
La polemica si è riaccesa dopo l’audizione del procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca, ascoltato il giorno precedente dalla commissione. Nel corso dell’intervento, De Luca ha accusato Scarpinato di avere alterato in modo esteso il quadro probatorio, provocando una nuova reazione dei componenti della maggioranza.
Maurizio Gasparri, esponente di Forza Italia, ha risposto alle parole del senatore assicurando che il centrodestra non interromperà il proprio lavoro. Ha respinto le accuse rivolte alla commissione e alla presidente Colosimo e ha sostenuto che le contestazioni, comprese quelle riferite a Silvio Berlusconi, non faranno cambiare direzione alla maggioranza, impegnata — secondo Gasparri — a ristabilire la verità.
Continua a leggere
Vannacci sfida Ciriani: «La pace, anche brutta, vale più della guerra»
Il leader di Fn respinge l’invito a definire Putin un dittatore e accusa il governo di doppia morale sulle guerre e sulle spese per l’Ucraina.
Social vietati ai minori: l’opposizione sfida Meloni sul voto
Le opposizioni rivendicano di essere sempre state favorevoli al divieto per gli under 14 e preparano un emendamento insieme al Pd.
Big tech, la sfida europea: Barachini difende le news
Il sottosegretario all’Editoria rilancia il ruolo dell’Europa e annuncia un fondo da cinque miliardi e mezzo aperto anche all’informazione.
Garavaglia sfida Salvini: la Lega cambia anche il simbolo
Il senatore lombardo ha raggiunto le firme necessarie per correre al congresso straordinario di Milano, fissato per il 24 e 25 ottobre.