1.068notizie oggi Scopri i vantaggi
Politica 2 min di lettura27 min fa

Scarpinato sfida la destra: «Non mi piegarono Riina e Berlusconi»

Al Senato Conte difende il senatore M5S, finito nel mirino del centrodestra dopo gli sviluppi dell’inchiesta sulla pista mafia-appalti e le parole del procuratore di Caltanissetta.

«Se credono di chiudermi la bocca, hanno sbagliato persona»: Roberto Scarpinato reagisce così alla pressione politica esplosa intorno al suo ruolo nella commissione Antimafia. Al suo fianco, durante una conferenza stampa al Senato, Giuseppe Conte ha respinto le accuse della maggioranza e ha parlato di un attacco mediatico rivolto contro l’ex magistrato.

La richiesta di dimissioni per il senatore del Movimento 5 Stelle è arrivata dopo le polemiche legate all’archiviazione dell’indagine sulla cosiddetta pista mafia-appalti, collegata alle stragi del 1992. Il provvedimento è stato firmato dal gip di Caltanissetta Santi Bologna e contiene valutazioni critiche sulle conversazioni tra Scarpinato e l’ex magistrato Gioacchino Natoli.

Offerta del giorno21 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 71 giorni
*********


Scarpinato rivendica la sua linea

Nel documento, il giudice ha attribuito all’ex procuratore un comportamento ritenuto fuorviante e una gestione delle informazioni orientata a favorire la sua posizione. Le valutazioni del gip sono diventate uno degli elementi utilizzati dal centrodestra per contestare la permanenza di Scarpinato nella commissione parlamentare.

Il senatore ha però escluso di voler arretrare. «Non mi sono fatto intimidire da Riina e Berlusconi, non mi farò intimidire da questa sporca politica», ha affermato, sostenendo che nessuna pressione potrà impedirgli di intervenire sul tema delle stragi e delle responsabilità ancora da chiarire.


Conte accusa la maggioranza

Conte ha difeso il senatore sostenendo che la sua “colpa”, agli occhi delle forze di governo, sarebbe quella di avere competenza, impegno e la volontà di seguire piste che chiamano in causa servizi deviati, eversione nera e apparati dello Stato. Secondo il presidente del Movimento 5 Stelle, questa ricostruzione sarebbe scomoda per chi oggi dispone della maggioranza e vorrebbe imporre una rilettura della storia.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

L’ex premier ha inoltre messo in discussione il funzionamento della commissione Antimafia, ritenendo che la sua capacità di svolgere approfondimenti sulle stragi sia stata compromessa fin dall’avvio dei lavori. Conte ha ricordato anche la richiesta di dimissioni della presidente Chiara Colosimo, giudicata dal Movimento 5 Stelle non adeguata all’incarico.


Il nuovo scontro in commissione

La polemica si è riaccesa dopo l’audizione del procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca, ascoltato il giorno precedente dalla commissione. Nel corso dell’intervento, De Luca ha accusato Scarpinato di avere alterato in modo esteso il quadro probatorio, provocando una nuova reazione dei componenti della maggioranza.

Maurizio Gasparri, esponente di Forza Italia, ha risposto alle parole del senatore assicurando che il centrodestra non interromperà il proprio lavoro. Ha respinto le accuse rivolte alla commissione e alla presidente Colosimo e ha sostenuto che le contestazioni, comprese quelle riferite a Silvio Berlusconi, non faranno cambiare direzione alla maggioranza, impegnata — secondo Gasparri — a ristabilire la verità.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere