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Politica 1 min di lettura1 ora fa

Scampia, la rinascita dalle macerie: quando arrivano le prime case

Il Comitato Vele guarda alla consegna dei nuovi alloggi tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 e chiede di completare l’intero progetto Re-Start

La costruzione dei nuovi alloggi segna per le famiglie di Scampia un passaggio atteso da anni. Le prime abitazioni dovrebbero essere consegnate tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 agli assegnatari sgomberati dalla Vela Gialla e dalla Vela Rossa.


La casa come ritorno alla dignità

Durante la visita al cantiere, Omero Benfenati, rappresentante del Comitato Vele, ha descritto l’avanzamento dell’intervento come la realizzazione di un obiettivo inseguito a lungo. «Oggi è un giorno straordinario, si realizza un sogno e bisogna continuare affinché tutte le famiglie tornino qui», ha affermato.

Benfenati ha ribadito che gli abitanti non hanno mai abbandonato il legame con Scampia e che proprio nel quartiere desiderano continuare a vivere. Per il Comitato, i nuovi appartamenti significano soprattutto il ritorno a condizioni abitative dignitose e a una quotidianità normale, dopo anni di richieste e proteste.

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Il progetto deve rispettare i tempi

Secondo il rappresentante del Comitato Vele, dalle demolizioni degli edifici di cemento può nascere un risultato positivo per le famiglie che hanno rivendicato il diritto a una casa adeguata. L’intervento viene quindi letto come una trasformazione del quartiere, con nuovi alloggi al posto delle strutture abbattute.

La richiesta ora riguarda l’intero programma Re-Start Scampia: l’obiettivo del Comitato è che i lavori vengano portati a conclusione entro le scadenze stabilite. La prima tappa resta la consegna delle abitazioni alle famiglie provenienti dalle due Vele interessate dagli sgomberi.

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