San Siro, la beffa che fece infuriare Berlusconi: Previti ricorda quella Lazio-Milan
Nel 1989 il Milan dominò senza segnare, poi un’autorete di Maldini regalò alla Lazio una vittoria inattesa e un abbraccio tra i due amici.
Per quasi tutta la partita la Lazio rimase schiacciata nella propria metà campo, mentre il Milan collezionava occasioni senza trovare il gol. Eppure, il 3 settembre 1989, a San Siro furono proprio i biancocelesti a imporsi per 1-0, trasformando una serata annunciata come una goleada rossonera in un ricordo memorabile per Cesare Previti.
Il pronostico sembrava già scritto
Previti, tifoso laziale ed ex ministro della Difesa, era stato invitato allo stadio da Silvio Berlusconi. Il proprietario del Milan voleva assistere alla sfida al fianco dell’amico, convinto della superiorità della squadra allenata da Arrigo Sacchi, anche se quella sera mancavano Van Basten e Gullit.
«Gli dissi: Silvio, ti prego, lascia stare, perché devo venire a vedere la Lazio prendere 5-6 goal dai tuoi?», ha ricordato Previti rievocando l’episodio in vista dei 90 anni che Berlusconi avrebbe compiuto il 29 settembre. L’invito, però, rimase valido: i due presero posto uno accanto all’altro sugli spalti del Meazza.
La partita confermò solo in parte le attese. Il Milan attaccò con continuità e, secondo il racconto di Previti, arrivò a concludere 50-60 volte verso la porta avversaria. La Lazio non riusciva praticamente a superare il centrocampo, ma Giovanni Galli non fu costretto a intervenire con una parata decisiva.
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L’autorete cambiò tutto
A sbloccare una gara che sembrava senza storia fu un episodio inatteso. Galli si trovava lontano dalla linea di porta e un calciatore della Lazio provò a sorprenderlo con un pallone calciato a parabola; la traiettoria venne poi deviata nella propria porta da Paolo Maldini.
Il gol regalò alla Lazio il successo e lasciò Berlusconi profondamente contrariato. Previti ha raccontato che il Cavaliere, vedendo la sua squadra dominare senza riuscire a segnare, reagì con grande rabbia: «Silvio ci rimase malissimo, voleva ammazzarmi», ha detto con tono scherzoso.
Nonostante la delusione sportiva, tra i due non ci fu alcuna rottura. Dopo la discussione arrivò la riconciliazione, accompagnata dalle risate per l’assurdo epilogo di quella sfida: il Milan di Sacchi aveva prodotto una pressione costante, ma la vittoria era finita alla Lazio.
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