Salvini, il mandato alla Lega: stop ai soldi per l’Ucraina
Dal congresso del partito, il leader leghista lega la sua linea in Consiglio dei ministri all’eventuale conferma come segretario
La Lega potrebbe affidare a Matteo Salvini un mandato preciso sulla politica italiana di sostegno all’Ucraina. Dal palco del congresso del partito, il leader ha infatti annunciato che, in caso di riconferma alla guida, porterà in Consiglio dei ministri la contrarietà all’invio di nuovi finanziamenti a Kyiv.
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La linea annunciata al congresso
Salvini ha presentato la posizione del partito come già definita, collegandola direttamente all’esito del congresso. La sua intenzione, ha spiegato, sarebbe quella di rappresentare nel governo la richiesta di interrompere il trasferimento di denaro all’Ucraina.
«Non possiamo continuare a mandare soldi all'Ucraina», ha detto il leader della Lega davanti ai delegati. La dichiarazione è arrivata durante il suo intervento dal palco dell’assise congressuale.
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La condizione della riconferma
Il passaggio a Palazzo Chigi non viene indicato come immediato, ma dipende dal voto del congresso. Salvini ha parlato infatti di un mandato da esercitare soltanto se sarà nuovamente scelto come segretario del partito.
In questo scenario, la linea leghista verrebbe portata formalmente all’interno del Consiglio dei ministri. Il leader ha così legato la sua futura azione di governo alla conferma alla guida della Lega e alla posizione espressa durante il congresso.
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