Salvini apre a Zaia e rilancia: banche e pensioni nel mirino
Dal salotto di Bruno Vespa il leader della Lega prova a consolidare la sua posizione al congresso e rilancia due bandiere: pensioni a 64 anni e un contributo degli istituti di credito.
Matteo Salvini usa la vigilia del congresso della Lega per mandare un doppio segnale: da un lato cerca di rafforzare la sua corsa alla segreteria, dall’altro prova a smorzare le tensioni con l’area nordista del partito. Nel colloquio televisivo con Bruno Vespa, il vicepremier ha escluso l’idea di una guida solitaria e ha lasciato intendere che Luca Zaia potrebbe avere un posto nel nuovo assetto.
Parlando della sua eventuale conferma, Salvini ha insistito sul valore del lavoro di squadra. Alla domanda sul governatore veneto, ha allargato il discorso anche ad altre figure interne: per lui, chi ha “cose da dire e da dare” dovrebbe entrare in un gruppo chiamato a misurarsi con sfide molto impegnative.
La mossa per arrivare al congresso
La disponibilità verso Zaia arriva in un momento delicato per il leader leghista, che punta a presentarsi al congresso con il partito sotto controllo. La maggioranza dei delegati gli è favorevole, ma nel Nord continuano a farsi sentire le critiche dei governatori, e alla vigilia di una stagione elettorale Salvini ha scelto di disinnescare almeno in parte il fronte interno.
La sua apertura, in questo quadro, serve anche a togliere argomenti agli avversari interni. Se la proposta verrà raccolta o meno, resta da vedere; intanto il segnale politico è stato inviato e punta a presentare il congresso come un passaggio meno conflittuale.
Pensioni e banche, le due bandiere
Nel dialogo con Vespa, Salvini ha rilanciato anche il tema delle pensioni a 64 anni. Ha ricordato che, secondo lui, l’Italia è tra i Paesi in cui si lascia il lavoro più tardi e ha sostenuto che, con 1,6 miliardi l’anno prossimo, si potrebbe consentire ai lavoratori di scegliere un’uscita anticipata, superando la legge Fornero.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Alla domanda sulle coperture, il vicepremier ha indicato le banche come fonte del contributo necessario. Ha spiegato che gli istituti di credito, quest’anno, avrebbero incassato 50 miliardi di euro in commissioni e che, in una fase difficile per molti cittadini, chi dispone di maggiori risorse dovrebbe partecipare di più.
Il fronte scuola e l’attacco alla sinistra
Salvini ha difeso anche il decreto scuola che il governo si prepara a esaminare in Consiglio dei ministri. Secondo la sua impostazione, aiutare i bambini stranieri a imparare l’italiano non significa creare separazione, ma favorire l’integrazione e rendere più semplice il lavoro in classe per insegnanti e compagni.
Ha citato il dato delle 34mila classi con più di un terzo di alunni stranieri, sostenendo che la conoscenza della lingua è decisiva per seguire le lezioni. Poi ha rivolto un attacco alla sinistra, accusandola di voler alimentare classi-ghetto e di cercare nuovi voti e nuovi cittadini attraverso un modello che, a suo giudizio, non corrisponde all’Italia che immagina.
Continua a leggere
Berlusconi, la festa che riporta tutti a Villa Certosa
Tra ricordi pubblici e un incontro privato in Sardegna, familiari e amici celebreranno il compleanno mancato del fondatore di Forza Italia.
DiMartedì, il ritorno di Di Battista dopo Cuba: cosa racconterà
L’ex deputato del Movimento 5 Stelle sarà nuovamente ospite di Giovanni Floris insieme a Pier Luigi Bersani, tra politica interna, guerre e misure economiche
Berlusconi e Milano: il sindaco che non volle diventare
Dai primi affari immobiliari al Milan, passando per Mondadori e Mediaset: il legame tra il Cavaliere e la città avrebbe potuto portarlo anche a Palazzo Marino.
Meloni tira il fiato, ma guarda a destra: il nodo Vannacci
Il risultato allontana lo spettro di Futuro nazionale oltre il 15%, ma la maggioranza prepara la sfida sui gruppi parlamentari e sul candidato di Milano.