Roma, il nuovo stadio ora è realtà: cantiere al via nel 2027
L’autorizzazione unica è immediatamente efficace: il progetto di Pietralata entra nella fase operativa con l’obiettivo di aprire l’impianto entro il 2029.
Il nuovo impianto della Roma ha superato l’ultimo passaggio amministrativo decisivo. L’obiettivo indicato dal sindaco Roberto Gualtieri è avviare i lavori a marzo 2027 e completare il cantiere in circa due anni e mezzo, così da arrivare alla possibile apertura dello stadio alla fine del 2029.
L’autorizzazione sblocca il progetto
La conferenza dei servizi decisoria si è conclusa con un esito favorevole per la costruzione dello stadio a Pietralata. Il provvedimento è stato firmato da Massimo Sessa, ingegnere e commissario straordinario del governo incaricato della procedura.
Roberto Gualtieri, nel ruolo di subcommissario, ha apposto a sua volta la firma sull’autorizzazione unica. L’atto ha effetto immediato e rende quindi operativo il via libera sul piano amministrativo.
Gara e tempi: la tabella di marcia
Il Comune guarda ora al passaggio successivo, cioè l’avvio della gara. Gualtieri ha spiegato che, dopo quattro anni di lavoro, restava da completare soltanto l’atto formale che ha chiuso l’iter autorizzativo.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
"È una giornata storica. Dopo quattro anni di lavoro mancava solo l'autorizzazione formale al progetto. Ora è una certezza, lo stadio si farà e sarà uno dei più belli al mondo", ha dichiarato il sindaco al termine della seduta conclusiva.
Secondo la tempistica illustrata da Gualtieri, la prima pietra potrebbe essere posata nel marzo 2027. La durata prevista per il cantiere è di due anni e mezzo, con la prospettiva di avere lo stadio pronto entro la fine del 2029: "Ora partiremo con la gara. Ci sono tutte le condizioni per posare la prima pietra a marzo 2027. Il cantiere dura due anni e mezzo quindi lo stadio potrebbe essere pronto a fine 2029", ha aggiunto.
Continua a leggere
Meloni tira il fiato, ma guarda a destra: il nodo Vannacci
Il risultato allontana lo spettro di Futuro nazionale oltre il 15%, ma la maggioranza prepara la sfida sui gruppi parlamentari e sul candidato di Milano.
Regeni, la sentenza rompe il silenzio: “Ora serve giustizia
Dopo la decisione della Corte, Paola e Claudio Regeni chiedono alle istituzioni di trasformare il verdetto in azioni concrete.
Regeni, il verdetto scuote la politica: il governo riferisca in Aula
Dopo il pronunciamento sul caso, le opposizioni chiedono al ministro degli Esteri un’informativa parlamentare mentre Schlein parla dal tribunale.
Giulio Regeni, il tributo mancato alla meglio gioventù
Il richiamo al titolo di Pasolini accosta due friulani diversi, legati dalla stessa curiosità e da una conclusione straziante segnata dalla violenza del potere.