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Politica 2 min di lettura1 ora fa

Regie esterne a Milano? Piantedosi frena: nessuna prova

Dopo gli scontri del 21 ottobre, il ministro dell’Interno distingue tra partecipazione spontanea e possibile mobilitazione organizzata: le verifiche proseguono.

L’ipotesi di una regia esterna dietro la mobilitazione milanese resta aperta, ma al momento non è sostenuta da riscontri concreti. Matteo Piantedosi invita quindi alla cautela e considera ancora prematuro attribuire la partecipazione dei giovani a soggetti che avrebbero agito dall’esterno.

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Nessun riscontro sulle regie esterne

«È uno scenario da verificare, ma obiettivamente dico che per ora non c’è ancora nessuna evidenza», ha affermato il ministro dell’Interno. La posizione espressa da Piantedosi lascia dunque in sospeso la possibilità di un coordinamento esterno, senza però indicare elementi già acquisiti dalle indagini.

Il ministro ha escluso che siano emerse prove materiali sufficientemente chiare per sostenere questa ricostruzione. Parlare già di giovani manovrati, ha spiegato, sarebbe una conclusione anticipata rispetto agli accertamenti ancora in corso.


Partecipazione spontanea e organizzazione

Piantedosi ha però segnalato una differenza tra il carattere spontaneo della presenza dei ragazzi e le modalità con cui la loro adesione agli eventi potrebbe essere stata sollecitata. A suo giudizio, il coinvolgimento può nascere da una spinta non organizzata, mentre la mobilitazione può essere alimentata attraverso strutture più solide.

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«C’è una evidente differenza tra lo spontaneismo di questi ragazzi e un’organizzazione nella sollecitazione della loro partecipazione a questi eventi che è fatta in maniera abbastanza solida e importante», ha detto il ministro. La distinzione non equivale, al momento, all’individuazione di una regia precisa, ma indica il punto su cui si concentrano le verifiche.


Il vertice dopo gli scontri

Le dichiarazioni sono arrivate a Milano, al termine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica svolta in prefettura. L’incontro è stato convocato dopo gli episodi di guerriglia urbana registrati il 21 ottobre.

Nel corso del vertice sono stati esaminati gli elementi disponibili sulla protesta e sulle dinamiche della partecipazione. Piantedosi ha collegato la prudenza sull’eventuale intervento di soggetti esterni alla mancanza, per ora, di conferme oggettive.

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