Ranucci, il ricorso può cambiare Report: Piervincenzi svela il retroscena
Il Tribunale del Lavoro di Roma non ha ancora deciso sul reintegro dell’ex conduttore, mentre il suo successore racconta il confronto avuto dopo la nomina.
Il futuro di Report resta legato alla decisione del Tribunale del Lavoro di Roma, chiamato a esaminare la richiesta urgente presentata da Sigfrido Ranucci contro la Rai. Il giudice, al termine dell’udienza, si è riservato di stabilire come procedere e se disporre l’ascolto di testimoni.
Il tribunale rinvia la decisione
Ranucci ha lasciato il palazzo di giustizia in automobile senza rilasciare dichiarazioni. A seguirlo nell’udienza c’era il gruppo di avvocati formato dai professori Franco Focareta e Franco Scarpelli e dall’avvocato Stefano Rossi, inserito nella squadra coordinata dal professor Roberto De Vita.
In aula era presente anche Paolo Corsini, direttore degli Approfondimenti Rai. Uscendo, ha chiarito di essere arrivato come persona informata sui fatti, nel caso il magistrato avesse ritenuto utile ascoltarlo. Secondo quanto riferito, però, non è stato sentito. L’avvocato Maurizio Santori, tra i difensori dell’azienda, ha spiegato che il giudice dovrà scegliere tra una eventuale prova orale e la concessione di un termine per depositare ulteriori note difensive.
Piervincenzi racconta il confronto
Nel frattempo Daniele Piervincenzi, indicato come nuovo volto alla guida del programma, ha parlato della vicenda durante la trasmissione radiofonica Un Giorno da Pecora, condotta da Giorgio Lauro e Nancy Brilli su Rai Radio1. Alla domanda sull’ipotesi di un ritorno di Ranucci, il giornalista ha risposto: «Immagino mi caccerà via...». Sulla possibilità di una conduzione condivisa ha invece rimesso ogni scelta alla direzione, dicendosi pronto a seguire le indicazioni del servizio pubblico.
Piervincenzi ha riferito che Ranucci lo avrebbe contattato dopo la nomina, con un atteggiamento che ha definito molto aggressivo. Alla domanda sulla frase attribuita all’ex conduttore, «se rinunci sei un grande», ha confermato che quelle parole furono effettivamente pronunciate. Il nuovo incaricato ha spiegato di aver proposto un incontro con Ranucci e con la redazione per affrontare insieme la situazione, ma che l’altro giornalista avrebbe scelto di intervenire pubblicamente prima di quel confronto.
La replica alle accuse politiche
Durante l’intervista Piervincenzi ha respinto anche le ricostruzioni che lo descrivono come vicino alla destra. Ha richiamato la propria storia familiare e ha detto di non essersi mai riconosciuto in quella collocazione politica.
Quanto al voto espresso alle ultime elezioni, il giornalista ha scelto di non indicare il partito. Ha però precisato di non aver sostenuto la maggioranza e, rispondendo alle ipotesi su Italia Viva o Azione, ha escluso entrambe le opzioni, confermando soltanto di aver votato per l’opposizione.
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