Primarie, dibattito nel Pd. I dubbi del tesoriere Fina ma la segreteria le blinda
Nel partito cresce il confronto interno sulla corsa alla leadership: mentre il tesoriere esprime perplessità, la linea della segreteria resta quella di confermare il voto e blindare Schlein.
La corsa alle primarie sta già producendo tensioni nel Pd, anche se mancano ancora sia la data sia il regolamento del voto. A far discutere, oltre alla sfida per la leadership progressista, sono soprattutto i segnali che arrivano dall’interno della stessa area che sostiene Elly Schlein.
Fina mette in dubbio il percorso
Tra i più cauti c’è il tesoriere Fina, che non nasconde i suoi dubbi sull’impianto della consultazione. La discussione si è accesa mentre nel partito si ragiona su una competizione che, al momento, esiste più nelle parole dei contendenti che in una cornice formale già definita.
La segreteria difende la scelta
Dall’altra parte, la segreteria prova a compattare il fronte e conferma la linea del voto. Taruffi, capo organizzazione, ha ribadito: “Le faremo e vincerà Elly”. La posizione dell’area Schlein resta quindi quella di andare avanti senza arretrare, nonostante le perplessità sollevate da una parte del partito.
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Meloni indica Schlein come riferimento
Nel quadro del confronto politico entra anche Giorgia Meloni, che ha definito Schlein “l’interlocutrice naturale”. Un passaggio che rafforza il peso della segretaria dem nel dibattito nazionale, proprio mentre dentro il Pd si moltiplicano i nodi da sciogliere prima delle primarie.
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