Preferenze, il centrosinistra si ferma: bocciato il primo emendamento unitario
Alla Camera la riforma della legge elettorale incassa tre stop in commissione; intanto i giuristi preparano ricorsi e una mobilitazione nazionale.
I giuristi del comitato 'Democrazia e Costituzione' stanno già preparando possibili ricorsi e una rete di iniziative da replicare in diverse città italiane, in attesa che la riforma venga approvata e pubblicata in Gazzetta. Lunedì, a Milano, è in programma il convegno 'dalla parte della Costituzione', con la presenza di costituzionalisti e rappresentanti del mondo politico e della società civile.
L'obiettivo indicato dai promotori è arrivare, dopo il via libera definitivo, a impugnazioni presentate in più tribunali civili. Da lì dovrebbe partire il passaggio verso la Consulta, con la speranza di ottenere una decisione in tempi rapidi e ancora utili prima del voto.
Tre stop in commissione
Per oggi si è chiusa la seduta della commissione Affari Costituzionali della Camera sulla riforma della legge elettorale. Nel corso del lavoro odierno sono state respinte tutte e tre le modifiche prese in esame, soprattutto quelle legate alle preferenze.
Tra i testi fermati c'è anche il primo emendamento unitario delle opposizioni, firmato da Pd, M5s, Avs, Iv e +Europa. Restano ancora una cinquantina di proposte da valutare e la commissione tornerà a riunirsi martedì.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
La partita sulla riforma resta aperta
Il dossier non è quindi chiuso, ma continua a procedere con tempi ancora lunghi e con un fronte politico già acceso fuori dal Parlamento. La discussione arriva mentre gli oppositori si organizzano per contestare il testo, qualora il percorso parlamentare si concluda positivamente.
In questo quadro, il passaggio successivo sarà decisivo: prima l'eventuale approvazione della riforma, poi la pubblicazione ufficiale, quindi la strategia legale annunciata dai giuristi. L'impressione, almeno sul piano operativo, è che la battaglia sulla legge elettorale sia appena entrata nella fase più delicata.
Continua a leggere
Melonellum, il primo voto segreto può fermare tutto: cosa succede alla Camera
L’esame della legge elettorale entra nella fase decisiva tra controlli più difficili sui deputati e accessi ridotti per le cosiddette vedette durante gli scrutini riservati.
Legge elettorale, il passaggio decisivo: oggi parte il confronto alla Camera
La commissione Affari Costituzionali ha approvato il mandato al relatore: il dibattito comincia oggi, mentre domani è atteso il voto sulle pregiudiziali.
Treviso sfida il 2027: il libro nasce dall’acqua e dalle biblioteche
La città veneta ha illustrato al ministero della Cultura il dossier con cui punta al titolo di Capitale italiana del libro 2027.
Centrodestra, il 2,2% che può cambiare tutto: scatta il premio
Il partito di Roberto Vannacci sottrae consensi agli alleati, ma il suo ingresso nella coalizione porterebbe il blocco guidato da Giorgia Meloni oltre la soglia decisiva.