Più Uno, 43 proposte e un conto da 11,4 miliardi: dove trovare i fondi
Ruffini e Gabrielli presentano un piano per ridurre le disuguaglianze, finanziato con tagli agli incentivi inefficaci, acquisti pubblici più efficienti e una migliore gestione del patrimonio statale.
Per finanziare il programma, secondo i promotori, si potrebbe intervenire su 41 miliardi di contributi, sussidi e incentivi destinati alle imprese, eliminando o ridimensionando quelli privi di risultati. Altri 18 miliardi arriverebbero da una revisione degli acquisti della pubblica amministrazione.
A queste voci si aggiunge il patrimonio pubblico: una gestione più efficace di immobili, società partecipate e beni affidati in concessione potrebbe garantire entrate supplementari comprese tra 4 e 5 miliardi ogni anno. È su questo insieme di risorse che Più Uno costruisce la sostenibilità economica delle proprie misure.
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Il costo resta sotto l’1 per cento
Il piano prevede una spesa annuale di 11,4 miliardi quando tutte le iniziative saranno operative. La stima considera il pieno funzionamento degli interventi dopo circa cinque anni, cioè nell’arco di una legislatura, e non tiene conto di eventuali miglioramenti futuri dei conti pubblici.
Per l’avvio sarebbero necessari anche 4 miliardi di esborsi una tantum. Servirebbero, tra l’altro, a realizzare sistemi informativi, laboratori e interventi per recuperare abitazioni pubbliche. Nel complesso, la spesa a regime rimarrebbe comunque al di sotto dell’1 per cento dell’uscita pubblica annuale.
Tre misure superano il miliardo
Soltanto tre interventi avrebbero un impatto superiore al miliardo: quelli dedicati agli insegnanti, alle liste d’attesa nella sanità e alla cosiddetta precompilata dei diritti. Quest’ultima punta a usare in modo coordinato le informazioni già disponibili nelle banche dati pubbliche.
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L’obiettivo è fare in modo che l’amministrazione individui chi possiede i requisiti per un sostegno, una riduzione di costo o un’agevolazione, informi direttamente la persona interessata e, quando possibile, proceda senza una nuova richiesta da parte del cittadino.
Le 43 idee per il campo progressista
Più Uno riunisce 43 proposte rivolte a fisco, sicurezza, sanità, giovani e politiche abitative. Il progetto, presentato da Ernesto Maria Ruffini e Franco Gabrielli, viene offerto al campo progressista come base per costruire un programma dedicato a un Paese più uguale.
Nel documento non compare una sezione specifica sulla politica estera. I promotori sostengono tuttavia che le loro posizioni siano definite e che il punto da affrontare sia il raggiungimento di una sintesi con le altre forze politiche. La presentazione delle proposte è avvenuta in conferenza stampa, con l’indicazione della copertura finanziaria per ciascun intervento.
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