Pirelli punta sugli Usa: 1 miliardo e 1.000 assunzioni a Rome
L’espansione in Georgia partirà nel 2027 e porterà la fabbrica a produrre circa 6 milioni di pneumatici entro il 2033.
Per i due anni successivi alla conclusione del rapporto, Francesco Tanzi non potrà lavorare per concorrenti nei principali Paesi in cui opera Pirelli. In cambio del patto di non concorrenza riceverà un compenso pari al 130% della retribuzione annua lorda.
Tanzi resta fino a fine 2026
La clausola rientra nell’accordo approvato dal consiglio di amministrazione insieme al nuovo assetto societario. La direzione generale corporate verrà eliminata con effetto immediato, mentre Tanzi conserverà il rapporto da dirigente sino al 31 dicembre 2026 per accompagnare il passaggio organizzativo.
Al termine dell’incarico gli saranno riconosciute le competenze maturate e un’indennità di uscita equivalente a circa 13 mensilità. Il pagamento è previsto entro Febbraio 2027; resteranno inoltre intatti i diritti già acquisiti nell’ambito dei piani di incentivazione del gruppo.
La Georgia prepara la svolta
La fabbrica di Rome, in Georgia, è destinata a diventare il centro dell’espansione americana. Il programma pluriennale, con avvio dal 2027, aumenterà la capacità produttiva e comprenderà anche la tecnologia Cyber Tyre: a regime, nel 2033, l’impianto dovrebbe realizzare circa 6 milioni di pneumatici car e creare circa 1.000 posti di lavoro.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
L’operazione rafforza una presenza avviata nel 2002 e i rapporti costruiti da Pirelli con il Governo, le istituzioni locali e le Università dello Stato. L’obiettivo è sostenere la crescita nel segmento High Value, che negli Stati Uniti rappresenta il mercato più grande a livello mondiale e vale circa il 40% dei volumi globali.
Un miliardo per il mercato americano
Il consiglio di amministrazione ha autorizzato un investimento complessivo di circa 1 miliardo di euro per ampliare lo stabilimento di Rome, già focalizzato sulle soluzioni più evolute destinate alla clientela statunitense. Il piano mira anche a rafforzare il modello local-for-local, rendere più solida la catena di fornitura e rispondere alla domanda crescente di prodotti Made in Usa ad alto contenuto tecnologico.
La delibera è passata a maggioranza, ma ha registrato il voto contrario dei consiglieri cinesi Zhang Haitao, Xi Xiaohong e Wang Kun. Con l’ampliamento, Pirelli punta quindi a consolidare sul territorio americano sia la produzione sia lo sviluppo delle proprie tecnologie.
Continua a leggere
Sicurezza, carceri e Campi Flegrei: oggi il confronto in Aula
Dalle 15 i ministri Piantedosi, Nordio e Musumeci rispondono alla Camera su migranti, criminalità, giustizia e rischio bradisismico.
Cgil alla Scala, Landini rilancia la sfida: pace e diritti davanti al riarmo
Alla cerimonia per i 120 anni della Cgil, il segretario generale critica l’aumento delle spese militari e accoglie Sergio Mattarella con parole di riconoscenza.
Di Battista, il tumore e la nuova battaglia: «Ora devo curarmi
L’ex parlamentare racconta il malore avuto a Cuba, l’operazione e le terapie in arrivo, senza escludere un futuro impegno politico.
Vannacci-Cazzullo, la replica sugli Arditi riaccende il caso X Mas
Il leader di Futuro nazionale risponde alle critiche del giornalista e rilancia il confronto su 8 settembre, Arditi e memoria della X Mas.