Onu, Tajani avverte Teheran: serve un cambio di tono sull’atomo
A New York il ministro degli Esteri chiede all’Iran di abbassare i toni e di abbandonare la strada verso l’atomica, insistendo sulla via diplomatica.
Antonio Tajani ha richiamato l’Iran a un atteggiamento meno aggressivo dopo l’intervento pronunciato a New York durante l’Assemblea generale dell’Onu. Per il ministro degli Esteri, il messaggio arrivato da Teheran è stato «molto duro» e rende ancora più urgente un cambio di passo.
L’Italia, ha spiegato il titolare della Farnesina, continua a puntare su una soluzione negoziata. Nel suo ragionamento, però, per aprire un varco diplomatico serve anche che l’Iran modifichi il proprio linguaggio e rinunci al percorso che porta alla costruzione dell’atomica.
La linea italiana punta sul dialogo
Tajani ha ribadito che il lavoro del governo italiano resta orientato a una risposta politica e non militare. Da New York, il ministro ha insistito sull’idea che la via d’uscita passi attraverso il confronto, non attraverso l’escalation verbale.
Nel suo intervento, ha sottolineato anche un principio più generale: per difendere le proprie posizioni non basta irrigidire i toni. Al contrario, secondo il ministro, è necessario mantenere un linguaggio meno aspro anche nei passaggi più delicati della trattativa internazionale.
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Teheran sotto pressione sul dossier nucleare
Il punto più netto del ragionamento riguarda il programma atomico iraniano. Tajani ha chiesto a Teheran di abbandonare quella strada, collegando direttamente la distensione del clima internazionale alla rinuncia alla costruzione dell’atomica.
Il messaggio politico, arrivato nel contesto dell’Assemblea generale, è stato quindi doppio: da una parte la conferma della ricerca di una soluzione diplomatica, dall’altra l’invito all’Iran a cambiare registro. Per il ministro, solo così si può provare a ridurre la tensione e tenere aperto il canale del dialogo.
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