Nucleare sostenibile, il conto alla rovescia parte ora: ecco i nodi aperti
Con il via libera del parlamento alla legge delega, l’esecutivo avrà 12 mesi per scrivere i decreti e tradurre in norme la strategia sull’atomo.
Il percorso verso il cosiddetto nuovo nucleare sostenibile entra nella fase decisiva: il parlamento ha dato l’ok al disegno di legge delega e, da questo momento, il governo dispone di un anno per trasformare l’impianto politico in provvedimenti concreti. Restano però da chiarire tempi, costi e soprattutto la tecnologia su cui puntare.
Il governo ha 12 mesi per i decreti
L’approvazione della legge delega sposta ora il lavoro nelle mani dell’esecutivo, che dovrà preparare i decreti attuativi entro 12 mesi. Sarà quella la fase in cui verranno definiti i dettagli operativi del programma, a partire dalla strategia complessiva.
Il nodo non è soltanto politico, ma anche industriale e organizzativo. Il piano, infatti, dovrà fare i conti con i passaggi necessari per passare dalle intenzioni alle regole, senza perdere di vista le incognite legate alla realizzazione del progetto.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Tempi, costi e tecnologia restano i punti critici
La cornice approvata dal parlamento apre quindi un percorso ancora tutto da scrivere. Nel testo, infatti, pesano soprattutto tre variabili: i tempi di attuazione, gli oneri economici e la scelta della tecnologia da adottare.
Proprio questi elementi rappresentano anche gli ostacoli principali del programma. Il “nuovo nucleare sostenibile” è stato messo sul tavolo come strategia, ma sarà il pacchetto di decreti a dire in concreto come il governo intenda tradurre l’obiettivo in un sistema regolato e applicabile.
Continua a leggere
Sondaggi, il vantaggio di Meloni si allarga: chi resta fermo
La nuova rilevazione Swg per il Tg La7 ridisegna gli equilibri tra i principali partiti, con Fratelli d’Italia in crescita e il Pd in arretramento
Berlusconi, la festa che riporta tutti a Villa Certosa
Tra ricordi pubblici e un incontro privato in Sardegna, familiari e amici celebreranno il compleanno mancato del fondatore di Forza Italia.
DiMartedì, il ritorno di Di Battista dopo Cuba: cosa racconterà
L’ex deputato del Movimento 5 Stelle sarà nuovamente ospite di Giovanni Floris insieme a Pier Luigi Bersani, tra politica interna, guerre e misure economiche
Berlusconi e Milano: il sindaco che non volle diventare
Dai primi affari immobiliari al Milan, passando per Mondadori e Mediaset: il legame tra il Cavaliere e la città avrebbe potuto portarlo anche a Palazzo Marino.