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Politica 1 min di lettura5 giorni fa

Nucleare sostenibile, il conto alla rovescia parte ora: ecco i nodi aperti

Con il via libera del parlamento alla legge delega, l’esecutivo avrà 12 mesi per scrivere i decreti e tradurre in norme la strategia sull’atomo.

Il percorso verso il cosiddetto nuovo nucleare sostenibile entra nella fase decisiva: il parlamento ha dato l’ok al disegno di legge delega e, da questo momento, il governo dispone di un anno per trasformare l’impianto politico in provvedimenti concreti. Restano però da chiarire tempi, costi e soprattutto la tecnologia su cui puntare.


Il governo ha 12 mesi per i decreti

L’approvazione della legge delega sposta ora il lavoro nelle mani dell’esecutivo, che dovrà preparare i decreti attuativi entro 12 mesi. Sarà quella la fase in cui verranno definiti i dettagli operativi del programma, a partire dalla strategia complessiva.

Il nodo non è soltanto politico, ma anche industriale e organizzativo. Il piano, infatti, dovrà fare i conti con i passaggi necessari per passare dalle intenzioni alle regole, senza perdere di vista le incognite legate alla realizzazione del progetto.

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Tempi, costi e tecnologia restano i punti critici

La cornice approvata dal parlamento apre quindi un percorso ancora tutto da scrivere. Nel testo, infatti, pesano soprattutto tre variabili: i tempi di attuazione, gli oneri economici e la scelta della tecnologia da adottare.

Proprio questi elementi rappresentano anche gli ostacoli principali del programma. Il “nuovo nucleare sostenibile” è stato messo sul tavolo come strategia, ma sarà il pacchetto di decreti a dire in concreto come il governo intenda tradurre l’obiettivo in un sistema regolato e applicabile.

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