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Politica 1 min di lettura5 giorni fa

Nucleare, il Senato accelera: via libera definitivo alla delega

L’Italia è pronta a cambiare passo sulla politica energetica.

Per Gilberto Pichetto Fratin, l’approvazione definitiva del provvedimento segna una svolta che dovrebbe rafforzare sicurezza, autonomia e competitività del Paese, mentre il ministero è già al lavoro sui testi attuativi da chiudere entro fine anno.


La spinta del governo dopo il voto

Secondo il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, il risultato ottenuto in Parlamento conferma una scelta che il governo considera strategica. Pichetto Fratin ha parlato di una decisione capace di affiancare il nucleare sostenibile alle rinnovabili, con l’obiettivo di garantire più energia a famiglie e imprese.

Nel suo messaggio, il ministro ha rivendicato anche il rispetto dell’impegno assunto in questa legislatura. Ha spiegato che ora l’attenzione si sposta sui decreti attuativi, necessari per rendere operativa la legge, e ha indicato come scadenza la fine dell’anno.


Il voto di Palazzo Madama

Il via libera definitivo è arrivato dall’aula del Senato con 81 voti a favore, 51 contrari e sette astensioni. Si tratta del disegno di legge che affida al governo la delega in materia di energia nucleare sostenibile.

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La maggioranza ha così portato a termine l’iter parlamentare del testo, mentre l’esecutivo guarda già alla fase successiva di applicazione concreta. Nel dibattito politico, la scelta viene presentata come un tassello della strategia energetica nazionale.


La soddisfazione della Lega

Sulla stessa linea si è collocata Vannia Gava, viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Ha definito il passaggio parlamentare un risultato storico e ha sottolineato che il lavoro sul dossier è andato avanti con convinzione e responsabilità.

Gava ha anche rivendicato il sostegno della Lega al ritorno del nucleare, leggendo il voto come un passo utile a rafforzare sicurezza e indipendenza energetica. Nelle sue parole, il nuovo quadro dovrebbe tradursi anche in energia più competitiva e in un contributo alla riduzione delle emissioni.

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