NOVA o Firenze: la scelta netta di Antonio Conte
Il leader del Movimento 5 Stelle difende il lavoro programmatico costruito nei mesi scorsi e indica quale sarà il suo futuro se non potrà attuarlo
Antonio Conte lega il proprio impegno politico alla possibilità di trasformare in azione le proposte elaborate attraverso NOVA. In caso contrario, il leader del Movimento 5 Stelle è pronto a lasciare la scena e a riprendere le attività professionali a Firenze.
Il futuro dipende dal programma
Durante la presentazione del suo libro a Diamante, Conte ha spiegato che il percorso di NOVA ha prodotto numerosi contributi destinati al confronto con la coalizione progressista. A suo giudizio, tra i materiali emersi dai gruppi di lavoro ci sono anche progetti di grande valore.
Il messaggio rivolto al campo progressista è stato chiaro: senza la possibilità di sostenere e sviluppare quelle proposte, non avrebbe motivo di proseguire il proprio percorso politico. «Se non mi fosse concessa la possibilità di portare avanti i progetti riuniti nel programma dai tavoli di lavoro di questi mesi me ne torno serenamente al mio lavoro a Firenze», ha affermato Conte.
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Dalla politica all’università
L’eventuale ritorno a Firenze avrebbe per Conte una direzione già definita. Il leader pentastellato ha infatti ricordato di essere attualmente in aspettativa e di poter rientrare all’università.
Accanto all’attività accademica, Conte riprenderebbe anche la professione forense, riaprendo uno studio legale. Le sue parole sono arrivate a Diamante, dove ha presentato il volume "Una nuova primavera. La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l’Italia".
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