Moschea all’ex Nebiolo, la protesta di FdI accende Torino nord
Maurizio Marrone e Augusta Montaruli hanno guidato il sit-in contro la riconversione dell’ex fabbrica, mentre un presidio favorevole replicava con canti e slogan
Un confronto durato più di un’ora ha messo a confronto sostenitori e oppositori della futura moschea nell’area dell’ex Nebiolo, a Torino. La protesta, rimasta pacifica, si è chiusa senza incidenti con lo scioglimento dei due presidi e il ritorno a casa dei partecipanti.
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Il sit-in tra canti e megafoni
Da una parte della strada erano presenti le bandiere di Fratelli d’Italia e il vicepresidente del Piemonte Maurizio Marrone, intervenuto con il megafono. Con lui c’era Augusta Montaruli, vicecapogruppo alla Camera, impegnata nella manifestazione organizzata dal partito.
Sul lato opposto si era raccolto un gruppo composto soprattutto da giovani, tra cui anche una donna con il velo. Dal presidio favorevole al progetto è partito il canto di “Bella Ciao”, creando un contrappunto alla mobilitazione di Fratelli d’Italia. Le due parti sono rimaste separate e il confronto si è svolto senza scontri.
FdI rilancia il no al progetto
Marrone e Montaruli hanno sostenuto che il quartiere avrebbe espresso con chiarezza la propria contrarietà alla costruzione della grande moschea e del centro culturale annesso. I due esponenti hanno inoltre affermato che la mobilitazione sarebbe proseguita nonostante quelle che hanno definito minacce provenienti dai “maranza”, chiedendo al Comune di non trasformare Torino nord in una periferia segnata dalla violenza.
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La loro opposizione, hanno ricordato, risale al 2021 e dovrebbe ora proseguire anche sul piano istituzionale. In particolare, Fratelli d’Italia punta a un emendamento alla legge urbanistica, che secondo quanto annunciato sarà portato all’esame del Consiglio regionale entro ottobre.
L’ex fabbrica resta al centro
Il progetto prevede la riconversione dell’ex fabbrica Nebiolo in una moschea accompagnata da un ampio centro culturale. L’iniziativa riguarda una zona compresa tra Barriera di Milano e Aurora, aree che gli organizzatori della protesta considerano già alle prese con forti difficoltà.
Marrone e Montaruli hanno accusato il sindaco Lo Russo di favorire, con questa operazione, una confederazione islamica che a loro giudizio non rappresenterebbe un percorso di integrazione. La manifestazione ha così ribadito il contrasto di Fratelli d’Italia al progetto, in attesa dei prossimi passaggi in Consiglio regionale e nelle altre sedi istituzionali.
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