Moro riscritto in 10mila pagine: Mattarella e Fontana in Aula
A Montecitorio presentata la prima tranche dell’Edizione nazionale delle Opere di Aldo Moro, un progetto online che raccoglie testi giovanili e interventi dell’ultima fase politica.
La parte più ampia del progetto supera le 10.000 pagine e, secondo Lorenzo Fontana, nasce da un lavoro di ricerca durato quasi dieci anni con il contributo di università e istituzioni culturali italiane. Il presidente della Camera ha ricordato che Aldo Moro fu padre costituente, deputato per sette legislature, più volte presidente del Consiglio e ministro, sottolineando anche che il suo ricordo non dovrebbe fermarsi al rapimento e all’omicidio.
L’ultima voce di Moro torna a parlare
Tra i materiali illustrati a Montecitorio c’è anche il discorso pronunciato nel febbraio 1978 davanti ai gruppi parlamentari della Dc, soltanto due settimane prima del sequestro. In quell’intervento Moro indicava la strada di un monocolore guidato da Giulio Andreotti, sostenuto dagli altri partiti dell’arco costituzionale e legato a una convergenza limitata fino alle presidenziali.
Davanti alla platea, lo statista insisteva sul peso della crisi economica e politica e metteva in guardia contro una contrapposizione portata all’estremo. In quel passaggio rivendicava la solidità del sistema, ma al tempo stesso chiedeva prudenza per un Paese che definiva segnato da passionalità continua e strutture fragili.
Dall’Azione cattolica agli ultimi anni
La raccolta, disponibile solo in formato online, comprende scritti distribuiti lungo tutta la parabola biografica di Moro: gli anni giovanili dal 1932 al 1946, la stagione dossettiana e di Iniziativa democratica tra 1946 e 1958, la fase del centrosinistra dal 1959 al 1968 e infine quella compresa tra 1968 e 1978.
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Tra i testi iniziali figura anche un documento del 1932, quando Moro aveva 15 anni ed era stato nominato delegato diocesano degli “aspiranti” dopo l’esperienza nel circolo giovanile San Francesco d’Assisi della Gioventù italiana di Azione cattolica di Taranto. In quella lettera spiegava di aver accettato l’incarico pur riconoscendo la propria inesperienza, affidandosi però all’aiuto della grazia divina.
Alla presentazione erano presenti, oltre al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e a Lorenzo Fontana, anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, Renato Moro, che guida l’Edizione Nazionale delle Opere di Aldo Moro, e Francesca Tomasi, docente di Archivistica, bibliografia e biblioteconomia all’Università di Bologna.
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