Modena, 480 posti e tutto esaurito: il caso Naza arriva al cinema
Il documentario premiato a Venezia sarà proiettato al Cinema Astra durante il DIG Festival, con dieci ingressi gratuiti destinati agli abbonati del Fatto Quotidiano.
Dieci abbonati del Fatto Quotidiano potranno assistere gratuitamente alla proiezione modenese di Naza, anche se i 480 posti del Cinema Astra sono già esauriti. L’appuntamento è fissato per sabato 26 settembre alle 21, nel programma della XII edizione del DIG Festival.
Un film premiato e contestato
L’opera, realizzata da Yuval Abraham e Rachel Szor — già premiati con l’Oscar per No Other Land — ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria all’ultima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. La produzione coinvolge il Guardian e Jonathan Glazer.
Attraverso le testimonianze anonime di 24 militari e addetti all’intelligence, il documentario ricostruisce i sistemi utilizzati dall’esercito israeliano per sorvegliare, individuare gli obiettivi e condurre i bombardamenti a Gaza. Il racconto segue anche conversazioni riservate svolte durante la notte sui tetti di Tel Aviv e prova a delineare i meccanismi delle operazioni contro la popolazione civile palestinese.
Il film ha provocato una dura reazione da parte del presidente israeliano Netanyahu e del suo governo. Abraham e Szor sono stati definiti “traditori” e nei loro confronti è stata avanzata anche la proposta di revocare la cittadinanza israeliana.
A Modena il confronto sul film
La serata sarà aperta da Alberto Nerazzini, giornalista d’inchiesta e direttore artistico del DIG Festival. Al confronto parteciperanno Francesca Albanese, Relatrice speciale ONU per i territori palestinesi occupati dal 1967, e Maddalena Oliva, condirettrice del Fatto Quotidiano.
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Nerazzini ha sostenuto che, se il disegno di legge sull’antisemitismo fosse già in vigore, tanto il festival quanto l’anteprima di Naza e la presenza di Albanese potrebbero essere messi in discussione. La relatrice, intervenuta alla festa del Fatto Quotidiano in Versilia, ha invece sottolineato l’impatto delle testimonianze raccolte: a suo giudizio, molti dei giovani coinvolti nelle operazioni descritte sarebbero responsabili, almeno potenzialmente, di crimini di guerra.
Oliva ha spiegato che il Fatto Quotidiano ha scelto di sostenere l’iniziativa come media partner per difendere il giornalismo d’inchiesta e mantenere l’attenzione sulla situazione di Gaza. “Dopo la visione di questo documentario nessuno potrà più dire: noi non sapevamo”, ha dichiarato.
Come ottenere i dieci biglietti
I primi dieci abbonati che invieranno una richiesta a f.cucino@ilfattoquotidiano.it entro le 12 di sabato 26 settembre riceveranno un ingresso gratuito. Il biglietto sarà valido per una sola persona e dovrà essere ritirato al botteghino direttamente la sera della proiezione.
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