Milano, dopo saccheggi e aggressioni la Cgil chiama in piazza
Le violenze registrate a Milano nel fine settimana hanno colpito anche lavoratori e attività commerciali, spingendo la Cgil locale a promuovere una mobilitazione pubblica.
Le violenze registrate a Milano nel fine settimana hanno colpito anche lavoratori e attività commerciali, spingendo la Cgil locale a promuovere una mobilitazione pubblica. L’appuntamento è fissato per domani alle 18.30 in piazza della Scala, con l’obiettivo di reagire alla frattura sociale e riaffermare il valore del dissenso non violento.
LOOKFANTASTIC
-22% su LOOKFANTASTIC
La Cgil condanna le violenze
Nel suo appello, il sindacato definisce inaccettabili devastazioni, saccheggi e atti vandalici. La presa di posizione riguarda anche le aggressioni subite da alcuni lavoratori, considerate particolarmente gravi perché estranee a qualsiasi forma legittima di protesta.
«Saremo sempre dalla parte del dissenso, ma non potremo mai difendere chi lo esprime con la violenza», afferma la Cgil. L’organizzazione esprime inoltre solidarietà alle persone coinvolte e ribadisce che libertà di espressione e conflitto sociale non possono essere usati per giustificare soprusi o distruzioni.
Un invito oltre il sindacato
La convocazione non è rivolta soltanto agli iscritti. A partecipare sono chiamati soggetti civici, associazioni, realtà sociali e sindacali, oltre alle forze politiche e a tutti coloro che operano ogni giorno per rafforzare i legami nella comunità.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
La manifestazione nasce dalla richiesta di costruire una società più equa, fondata sui principi della Costituzione. L’appello chiede che quei valori non restino astratti, ma trovino applicazione concreta nella vita pubblica e nelle politiche sociali.
Salari e servizi al centro
Nel documento, la Cgil collega l’aumento della tensione sociale alla mancanza di interventi su salari, occupazione e condizioni di vita. Tra le priorità indicate figurano il sostegno ai giovani, il diritto allo studio e l’accesso alla casa.
Il sindacato accusa inoltre il governo di non aver investito abbastanza nella coesione sociale e di intervenire soprattutto quando il disagio esplode. Nella stessa valutazione viene richiamata la carenza strutturale di personale nelle forze dell’ordine, insieme a retribuzioni ritenute non adeguate al costo della vita.
Continua a leggere
Milano, 10 Daspo dopo gli scontri: domani la piazza anti-violenza
Mentre la Questura dispone i primi divieti dopo i disordini, il governo prepara nuove misure e la Cgil chiama la città a raccolta con Sala e Calabresi.
Milano, dieci Daspo dopo gli scontri: domani la piazza e il decreto
Il governo valuta nuove misure per la sicurezza mentre sindacati e centrosinistra chiamano la città a una mobilitazione contro le violenze.
Milano, il centro torna nel caos: tra i saccheggi anche 12enni
Dopo gli scontri di sabato, nuovi assalti a Carrefour, negozi e locali: a mobilitare i giovanissimi sarebbero state dirette TikTok e chat social
Scontri a Milano, l’appello di Zuppi: fermezza senza polarizzazioni
Il presidente della Cei invita a comprendere i disagi sociali senza giustificare alcuna forma di violenza