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Politica 1 min di lettura1 ora fa

Meloni sfida Trump e Bruxelles: il nodo Putin e il bilancio Ue

Prima del Consiglio europeo, la premier ribadisce il sostegno a Kiev, critica l’intesa energetica con Putin e avverte che l’Italia valuterà il nuovo bilancio continentale.

Il confronto con Donald Trump e il rapporto con Vladimir Putin entrano al centro dell’intervento di Giorgia Meloni alle Camere, alla vigilia del Consiglio europeo. La presidente del Consiglio conferma la linea italiana a sostegno di Kiev e definisce rischiosa un’eventuale intesa tra Washington e Mosca.

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Il sostegno a Kiev resta fermo

Nel suo intervento, Meloni prende le distanze da un accordo con Putin e ribadisce che l’Italia non intende rinunciare al sostegno all’Ucraina. La premier accompagna questa posizione con un richiamo netto alla storia europea e alle scelte compiute in passato.

«Non rimpiango i carri armati a Praga e Budapest», afferma Meloni, collegando il tema della sicurezza alle vicende che hanno segnato l’Europa orientale. Il riferimento arriva nel quadro del dibattito sulla guerra e sulle possibili trattative internazionali.


Bilancio Ue, la linea dura

Sul fronte europeo, la presidente del Consiglio critica anche l’intesa sul diesel e chiede maggiore attenzione alle ricadute delle decisioni energetiche. Il tema viene posto mentre i governi dell’Unione si preparano a discutere il nuovo bilancio continentale.

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Meloni avverte che l’Italia non accetterà automaticamente il testo finanziario. «Firmeremo solo quando ci converrà», dichiara alle Camere, rendendo esplicita la possibilità di subordinare il via libera alla valutazione degli interessi nazionali.


Scontro politico in Parlamento

L’intervento accende infine lo scontro con le opposizioni, in particolare con il Partito democratico e il Movimento 5 Stelle. Nel botta e risposta in Aula emergono nuove tensioni tra la maggioranza e i gruppi di minoranza.

Meloni replica alle contestazioni definendo «misogini» i suoi critici. La seduta si chiude così tra il confronto sulle scelte internazionali, il braccio di ferro con l’Unione europea e le polemiche politiche interne.

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