7.000Lettori online ora
Politica 2 min di lettura22 set

Meloni rilancia sul tetto agli alunni stranieri e il Quirinale si infiamma

Giorgia Meloni ha rivendicato la scelta di limitare la presenza di studenti stranieri nelle classi, sostenendo che un maggiore equilibrio serva a evitare isolamento e fratture tra gli alunni.

Nel farlo ha anche richiamato un precedente che coinvolge Sergio Mattarella, riaccendendo così il confronto politico attorno alla scuola pubblica.


La premier difende la sua linea

Intervenendo a Cinque minuti, il programma di Bruno Vespa su Raiuno, la presidente del Consiglio ha spiegato che una distribuzione più bilanciata degli studenti sarebbe utile tanto ai ragazzi arrivati da altri Paesi quanto a quelli italiani. Ha inoltre insistito sul fatto che, nel suo ragionamento, non ci sarebbe alcun contrasto con quanto detto dal Capo dello Stato.


L'affondo su Mattarella fa discutere

Il passaggio più controverso è arrivato quando Meloni ha ricordato che, da ministro dell'Istruzione, Mattarella avrebbe firmato circolari orientate a non concentrare troppi alunni stranieri nella stessa classe. Da lì si è aperto il fronte delle opposizioni, che hanno letto quelle parole come un attacco diretto al Quirinale.

Elly Schlein è stata la prima a reagire, accusando la premier di trascinare il presidente della Repubblica nella polemica del giorno. Anche i capigruppo dem Chiara Braga e Francesco Boccia hanno parlato di frasi «squallide» rivolte al capo dello Stato. Dal Movimento 5 stelle, Luca Pirondini ha invece parlato di una Meloni «fuori controllo», sostenendo che la presidente del Consiglio usi la scuola come terreno di propaganda.


Pd, M5S e Avs alzano il tono

La protesta non si è fermata ai dem e ai pentastellati. Angelo Bonelli, co-leader di Avs, ha accusato Meloni di aver oltrepassato ogni limite nel tirare in ballo Mattarella per difendere il tetto agli studenti stranieri, definendo la scuola il campo sbagliato su cui aprire uno scontro istituzionale.

Sul fronte opposto, Roberto Vannacci ha difeso la proposta della premier senza nominarla direttamente. In un video diffuso sui social, il generale e leader di Futuro nazionale ha contestato la lettura della sinistra e ha citato un documento del luglio 1990 attribuito a Mattarella, allora ministro per la Pubblica istruzione, per sostenere che già allora si parlava di ripartire gli alunni stranieri in piccoli numeri per classe.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere