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Politica 2 min di lettura30 set

Meloni, il futuro è nelle urne: la sfida tra Europa e manovra

La presidente del Consiglio lega il proprio percorso alla fiducia degli italiani e prepara una richiesta a Bruxelles per sostenere famiglie e imprese contro il caro energia.

Il prossimo capitolo politico di Giorgia Meloni, secondo la stessa presidente del Consiglio, non dipenderà da una decisione personale. «Il futuro di Giorgia Meloni dipende, temo, dagli italiani e non da Giorgia Meloni», ha affermato in un’intervista in video-collegamento con Il Gazzettino, spiegando di voler proseguire il lavoro avviato finché continuerà a ricevere la fiducia degli elettori.


Il futuro resta legato alla fiducia

Meloni ha indicato come priorità il completamento del mandato e la tutela di cittadini, famiglie, lavoratori, imprese, risparmi e sicurezza. La premier ha ricondotto questa impostazione a uno scenario internazionale sempre più instabile, caratterizzato dall’aumento delle minacce.

La presidente del Consiglio ha inoltre descritto il momento attuale come una delle fasi più difficili degli ultimi decenni. Alle crisi già presenti, ha osservato, si aggiungono i cambiamenti provocati dall’innovazione tecnologica e dall’intelligenza artificiale.


L’Europa sotto pressione sul caro energia

In questo quadro, il governo intende chiedere a Bruxelles margini di intervento più ampi per aiutare i nuclei familiari e il sistema produttivo. Meloni ha anticipato l’invio di una lettera a Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, con la richiesta di concedere ulteriore flessibilità agli Stati membri di fronte all’aumento globale dei prezzi dell’energia.

L’Italia dispone già di una flessibilità europea valutata in oltre 14 miliardi di euro nell’arco di due anni. Secondo la premier, queste risorse dovrebbero contribuire soprattutto a ridurre in maniera stabile il costo dell’energia per le aziende, considerato uno degli obiettivi centrali della prossima legge di bilancio.

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La manovra conferma la strategia

Il percorso indicato per la prossima manovra si inserisce, nelle intenzioni del governo, nella linea seguita negli ultimi anni: utilizzare le risorse disponibili per aggiungere progressivamente nuovi interventi a una strategia già definita. Tra le priorità vengono confermati il sostegno alle famiglie più esposte, la difesa del potere d’acquisto, l’occupazione e la crescita del tessuto produttivo italiano.

Meloni ha ricordato le principali misure adottate sul fronte fiscale e del lavoro: dalla super deduzione al 120% del costo del lavoro per i neoassunti all’iperammortamento valido fino al 2028, passando per il rifinanziamento della Nuova Sabatini e gli esoneri contributivi destinati a favorire le assunzioni. Nel quadro rientrano anche il taglio del cuneo fiscale e la detassazione degli aumenti contrattuali, che l’esecutivo punta a prorogare.


I prossimi passaggi a Bruxelles

La premier ha richiamato anche gli appuntamenti europei in calendario: la riunione prevista in Lussemburgo la prossima settimana e il Consiglio europeo atteso tra due settimane. Il confronto, ha spiegato, richiede di coordinare le posizioni di numerosi governi.

Secondo Meloni, alcune questioni sollevate inizialmente dall’Italia sono state successivamente riprese da altri Paesi. La collaborazione con i colleghi europei, ha sostenuto, ha già permesso di ottenere risultati sulla flessibilità e può produrre ulteriori interventi a favore di famiglie e imprese.

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