Meloni con l’elmetto in modalità elettorale: la sfida finale è al Colle
La premier usa una vecchia circolare per sostenere la linea dell’esecutivo, mentre nelle chat di Fratelli d’Italia il documento del 1988 torna a circolare e alimenta la tensione istituzionale.
L’iniziativa di Giorgia Meloni punta a far discutere più del provvedimento che intende difendere: la premier sceglie Porta a Porta per rilanciare una misura del governo e, nel farlo, riapre un fronte delicato con Sergio Mattarella.
Una vecchia carta torna utile
A innescare la polemica è un atto firmato 36 anni fa dall’allora ministro, ripescato e rilanciato nelle chat dei parlamentari di Fratelli d’Italia. Quel documento viene usato per sostenere la linea dell’esecutivo, con un’operazione costruita per avere il massimo impatto politico.
La sfida si sposta sul Colle
Nel testo grezzo l’idea viene descritta come un colpo mirato, non improvvisato: l’obiettivo è mettere in difficoltà il presidente della Repubblica prendendone in prestito l’immagine senza alcuna autorizzazione. Il confronto, così, si sposta dal merito della misura al terreno istituzionale, con il Quirinale al centro della contesa.
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Il messaggio che arriva dalla maggioranza
La scelta di rispolverare una circolare del passato mostra che l’offensiva non nasce come episodio estemporaneo, ma come mossa studiata per alzare il livello dello scontro e rafforzare la posizione della premier davanti alla propria base.
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