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Politica 2 min di lettura5 giorni fa

Meloni alla Fashion Week: il segnale al settore vale più di una presenza

A Palazzo Reale la premier ha aperto la cena inaugurale e ha rilanciato il sostegno del governo a un comparto che pesa sull’economia e sull’immagine dell’Italia.

La presenza di Giorgia Meloni a Palazzo Reale ha riportato un presidente del Consiglio alla Milano Fashion Week dopo dieci anni. La premier ha scelto la cena inaugurale organizzata dal Comune di Milano e dalla Camera nazionale della Moda italiana per ribadire il sostegno dell’esecutivo a un settore che considera strategico.

Nel suo intervento, Meloni ha spiegato di aver ritenuto importante offrire un segnale diretto in una fase non semplice per la filiera. Ha poi richiamato anche gli strumenti già messi in campo dal governo, tra cui i 100 milioni destinati agli investimenti, sottolineando che la sua presenza voleva affiancare alle misure economiche un gesto concreto di vicinanza.


Il ritorno di un premier dopo dieci anni

L’ultima partecipazione di un capo del governo alla settimana della moda risale al 2016, quando Matteo Renzi fu ospite di una cena nello stesso Palazzo Reale. Mercoledì sera, invece, ad accogliere Meloni c’erano il sindaco di Milano Beppe Sala, il prefetto Claudio Sgaraglia e il presidente della Camera nazionale della Moda italiana, Carlo Capasa.

La premier è arrivata vestita da Ermanno Scevrino, mentre in sala erano presenti molti dei protagonisti del settore. Con lei, al tavolo principale, sedevano tra gli altri anche Tilman Fertitta, ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Luca de Meo di Kering, Alfonso Dolce di Dolce&Gabbana, Frédéric Arnault di LVMH, Diego Della Valle di Tod’s, Renzo Rosso di Otb, Remo Ruffini di Moncler, Anna Wintour, Andrea Guerra di Prada, Gildo Zegna e Brunello Cucinelli.

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Capasa: industria strategica per il Paese

Capasa ha ringraziato pubblicamente Meloni per la vicinanza alla Milano Fashion Week e al Made in Italy, leggendo la sua presenza come un segnale dell’attenzione delle istituzioni verso un comparto chiave. Ha ricordato che la moda italiana è una grande filiera industriale, conosciuta in tutto il mondo, che vale circa il 5% del Pil e impiega circa un milione di persone.

Secondo il presidente della Camera nazionale della Moda italiana, in una fase segnata da forti cambiamenti economici e geopolitici il sostegno delle istituzioni è particolarmente rilevante. La cena inaugurale ha quindi avuto anche un significato politico oltre che mondano: mostrare che, per il governo, la moda non è soltanto un appuntamento di prestigio ma un settore da presidiare da vicino.

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