Melonellum, tre fiducie in tre giorni: la maggioranza si gioca tutto
A Montecitorio il governo accelera sull’approvazione della legge elettorale, mentre le parole di Donzelli e Malan alimentano la tensione sul voto di maggio.
La partita sul Melonellum entra nella fase decisiva a Montecitorio, con il governo pronto a usare tre voti di fiducia per accompagnare il provvedimento verso l’approvazione definitiva. Due articoli saranno esaminati oggi, mentre il quarto e ultimo passaggio è previsto nella giornata di domani.
Tre voti per blindare la legge
La prima fiducia è stata posta ieri su tre dei quattro articoli ancora necessari per completare l’iter parlamentare. Il calendario prevede oggi una doppia votazione, entrambe con appello nominale, e un ulteriore passaggio domani.
I deputati della maggioranza sono stati richiamati in aula per sostenere il provvedimento. Il voto appare quindi destinato a procedere senza particolari rischi per il governo, anche se la concentrazione degli appuntamenti mantiene alta la tensione politica.
Il voto di maggio divide la maggioranza
A rendere più delicata la discussione sono state anche le dichiarazioni sul possibile calendario elettorale. Donzelli ha legato l’approvazione della legge alla tenuta dell’esecutivo, sostenendo che senza il via libera il governo entrerebbe in una fase di crisi.
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Malan ha invece evocato la possibilità di accorpare le elezioni comunali con un eventuale appuntamento nazionale a maggio. L’ipotesi ha irritato Meloni, tanto che il senatore è poi intervenuto per correggere il tiro e ridimensionare il significato delle sue parole.
Montecitorio verso il passaggio finale
Il provvedimento si prepara così a superare gli ultimi ostacoli parlamentari nell’arco di tre giornate. Dopo le votazioni odierne, l’aula sarà chiamata a completare l’esame con l’ultimo articolo rimasto.
La maggioranza punta a chiudere rapidamente, ma il confronto sul possibile voto di maggio continua a creare frizioni. Il nodo non riguarda soltanto l’approvazione del testo: sullo sfondo resta anche la definizione dei tempi delle prossime consultazioni.
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