Schlein-Conte, il patto riservato sulle primarie: quando si vota
Il confronto tra i due leader si è svolto nei giorni scorsi lontano da altri dirigenti e avrebbe portato a un’intesa sul voto nei gazebo dopo la Consulta.
Elly Schlein e Giuseppe Conte avrebbero raggiunto un’intesa sulle primarie di coalizione durante un colloquio riservato avvenuto all’inizio della scorsa settimana. Il confronto si è tenuto alla vigilia della direzione nazionale del Partito Democratico e senza la presenza di altri esponenti politici.
Al centro del dialogo ci sarebbe stata anche l’ipotesi di affidarsi a un nome terzo, sondaggio che Conte avrebbe sottoposto alla segretaria del Pd. Il punto di approdo, secondo quanto emerso, sarebbe invece la convocazione dei gazebo in una fase successiva al pronunciamento della Consulta.
Un confronto lontano dai mediatori
L’incontro si sarebbe svolto senza testimoni, in un contesto scelto per evitare indiscrezioni e interferenze. La riservatezza del faccia a faccia ha riguardato soprattutto gli esponenti che stanno lavorando per scongiurare una sfida interna al campo progressista.
Tra questi figurano Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, indicati come contrari a una competizione fratricida tra le diverse forze della coalizione. La loro posizione ha fatto da sfondo al dialogo tra Schlein e Conte, pur senza entrare direttamente nella riunione.
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Primarie dopo il passaggio alla Consulta
La tempistica discussa dai due leader lega il voto nei gazebo a un momento successivo alla decisione della Consulta. L’accordo, per quanto ricostruito, riguarda dunque sia il ricorso alle primarie di coalizione sia il calendario con cui arrivare alla consultazione.
Il colloquio è stato collocato pochi giorni prima della direzione nazionale del Pd, elemento che ne sottolinea il rilievo politico. Restano invece da definire, nel quadro disponibile, i dettagli operativi della consultazione e l’eventuale presenza di ulteriori candidati.
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