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Politica 1 min di lettura6 giorni fa

Mattarella lancia l’allarme da Torino: l’agricoltura va difesa ora

Al Teatro Regio, per l’apertura di Terra Madre Salone del Gusto, il presidente richiama il peso strategico del settore e il legame con ambiente e futuro.

Per Sergio Mattarella, la questione agricola non riguarda soltanto il presente dell’economia: tocca direttamente la tenuta del futuro umano. Dal palco del Teatro Regio di Torino, in occasione dell’inaugurazione di Terra Madre Salone del Gusto, il presidente della Repubblica ha parlato di un settore che, a suo giudizio, deve essere rafforzato e protetto.


Il richiamo al futuro comune

Nel suo intervento, Mattarella ha definito l’agricoltura un comparto decisivo, insistendo sulla necessità di sostenerlo e salvaguardarlo. Ha aggiunto che la posta in gioco è altissima, perché da queste scelte dipende anche il domani della specie umana.

Il capo dello Stato ha quindi collegato il tema agricolo a una prospettiva più ampia, che comprende la tutela delle risorse naturali e la continuità delle condizioni di vita. Il messaggio è arrivato nel contesto della rassegna torinese dedicata al cibo e alla sostenibilità.

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Il riferimento all’articolo 9

A sostegno del suo ragionamento, Mattarella ha richiamato l’articolo 9 della Costituzione. Ha ricordato che la Repubblica protegge ambiente, biodiversità ed ecosistemi, includendo questa tutela anche nell’interesse delle generazioni che verranno.

Il passaggio costituzionale è servito a legare il ruolo dell’agricoltura alla difesa del patrimonio naturale. Nel discorso del presidente, quindi, il settore non è apparso come un ambito isolato, ma come una parte essenziale di un equilibrio più vasto che coinvolge sviluppo, ambiente e responsabilità verso il futuro.

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