Mar Nero, il voto del M5s accende lo scontro: «Mi vergogno»
La delegazione pentastellata si è opposta alla risoluzione sugli attacchi russi, provocando la reazione dei riformisti del Pd.
Il voto del Movimento 5 stelle al Parlamento europeo riapre la frattura sulla guerra in Ucraina e sui rapporti con Mosca. La delegazione pentastellata ha respinto una risoluzione sugli attacchi russi nel Mar Nero, scelta che l’ha accomunata a una componente dell’estrema destra e che ha suscitato dure reazioni nel Partito democratico.
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Sensi e Quartapelle attaccano il M5s
Il senatore dem Filippo Sensi ha commentato il voto criticando la convergenza tra M5s e destra radicale. «Mi vergogno per loro, mentre Kyiv viene bombardata», ha scritto sui social, in risposta a un intervento dell’eurodeputato Giorgio Gori dedicato all’esito della votazione di Strasburgo.
Anche Lia Quartapelle ha chiesto ai pentastellati di chiarire la propria posizione. «Sarebbe bello e doveroso che il M5s spiegasse perché, insieme all’estrema destra, ha votato contro una risoluzione che denuncia gli attacchi russi nell’Ue e sul Mar Nero», ha affermato, aggiungendo di dubitare che una spiegazione arriverà perché, a suo giudizio, equivarrebbe ad ammettere una scarsa volontà di difendere l’Europa e una preferenza per la Russia.
La risoluzione passa con 432 sì
Il testo è stato approvato con 432 voti favorevoli e il sostegno della quasi totalità dei principali gruppi dell’Eurocamera: Partito popolare europeo, Socialisti e democratici, Renew, Conservatori e riformisti e Verdi. La maggioranza dei Patrioti ha scelto l’astensione, mentre la delegazione austriaca del gruppo si è espressa contro.
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La parte principale del documento riguarda l’aumento degli attacchi russi nell’area del Mar Nero. Tra le ipotesi contenute nella risoluzione c’è anche la valutazione di un’operazione navale dell’Unione europea nella regione, elemento che avrebbe contribuito alla contrarietà dei rappresentanti del M5s, insieme all’impostazione considerata centrata sull’escalation.
Un fronte contrario molto ristretto
L’opposizione pentastellata non è stata condivisa dalla maggioranza del gruppo The Left, di cui il M5s fa parte: la maggior parte dei suoi componenti si è astenuta, mentre alcuni hanno votato a favore. Il fronte dei contrari è rimasto quindi limitato.
Oltre alla delegazione del Movimento, contro la risoluzione si sono schierati soltanto una minoranza dei Patrioti e il gruppo di estrema destra Europa delle nazioni sovrane. L’analisi delle votazioni conferma così una collocazione distinta rispetto alla posizione prevalente tra i gruppi europei, favorevoli al documento.
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