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Politica 2 min di lettura4 giorni fa

Malagò, il caso tesseramento scuote il calcio: «Lo sport c’entra poco

Il presidente della Figc chiede di separare la vicenda dalle partite, mentre Ranieri assicura che la squadra proseguirà il proprio lavoro senza rallentamenti.

L’incertezza ai vertici federali non modifica i programmi della Nazionale, almeno secondo Claudio Ranieri. Il direttore tecnico azzurro e presidente del Club Italia ha spiegato che il gruppo continuerà a concentrarsi sul campo, mentre Giovanni Malagò ha espresso amarezza per la vicenda legata al tesseramento.


Ranieri guarda soltanto al campo

Rispondendo alle domande sull’eventuale peso dell’instabilità dirigenziale, Ranieri ha escluso conseguenze sia sulla preparazione sia sulla programmazione. «No, nemmeno nella programmazione. Noi andiamo avanti, sono uomo di campo e dobbiamo fare bene in campo», ha detto.

Il dirigente ha aggiunto di seguire direttamente alcuni dossier e di occuparsi di altri in modo meno ravvicinato, vista la mole di lavoro. In questo quadro, ha sottolineato l’importanza dei collaboratori che possono aggiornarlo sui diversi ambiti: agli altri, ha spiegato, spetta assumere le decisioni che ritengono più opportune.


Malagò separa il caso dalla partita

La posizione di Malagò è arrivata durante la presentazione, a Roma, del progetto “Il calcio torna in piazza”. Parlando del caso tesseramento, il presidente della Figc ha definito la situazione motivo di amarezza e ha sostenuto che abbia un rapporto limitato con lo sport. «Mi sembra tutto molto chiaro, i pensieri e le opinioni», ha dichiarato, riferendosi anche alle richieste espresse dalla maggioranza dei rappresentanti dei media e non solo.

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In serata Malagò sarà all’Olimpico per Italia-Belgio. Allo stadio sono attesi anche il presidente del Coni Luciano Buonfiglio e il ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi. Alla domanda su un possibile chiarimento in occasione della gara, Malagò ha risposto che durante una partita si dovrebbe parlare esclusivamente di calcio e che sarà comunque normale sedere accanto alle altre autorità sportive e istituzionali.


Galliani resta sullo sfondo

Malagò ha inoltre chiarito di non aver avuto contatti con Adriano Galliani, il cui nome è stato accostato all’ipotesi di commissariamento della Figc. Ha però precisato di avere con lui un rapporto positivo e di considerare sempre utili i suoi consigli.

Il riferimento a Galliani si inserisce nelle indiscrezioni sulla possibile scelta di un commissario nel caso in cui la federazione venisse commissariata. Malagò, tuttavia, non ha indicato sviluppi né aperto a un confronto specifico sul tema.

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