Machado, il rientro in Venezuela resta bloccato: sette stop in nove mesi
Maria Corina Machado avrebbe cercato nelle ultime ore di fare rientro in Venezuela, ma senza arrivare a destinazione.
Un membro del suo staff ha spiegato che è stata bloccata anche in questo tentativo e che l’operazione è fallita dopo diversi passaggi avvenuti sia per mare sia in aereo.
Sette prove finite male
Per chi la segue, non si tratta di un episodio isolato: secondo un consigliere della leader dell’opposizione, oggi in esilio a Panama, i tentativi andati a vuoto sarebbero sette da quando Machado lasciò il Paese in modo clandestino nove mesi fa. La partenza risale a dicembre, quando si spostò per ritirare il Premio Nobel per la Pace a Oslo.
Nessun chiarimento sul blocco
Resta aperta una domanda decisiva: chi abbia impedito l’ingresso non è stato specificato. Machado, da parte sua, continua a essere considerata una latitante dal governo venezuelano, che le contesta di aver spinto verso un intervento militare contro il Paese.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
L’episodio nel quadro politico
Le nuove mosse della leader dell’opposizione sono arrivate mentre a New York Delcy Rodríguez, presidente ad interim, vedeva Donald Trump. Nelle ore precedenti, sempre secondo i collaboratori della politica venezuelana, Machado aveva già provato a tornare nel Paese anche dopo i due terremoti del 24 giugno, senza riuscirci.
Continua a leggere
Di Battista, il tumore e la nuova battaglia: «Ora devo curarmi
L’ex parlamentare racconta il malore avuto a Cuba, l’operazione e le terapie in arrivo, senza escludere un futuro impegno politico.
Di Battista, il ritorno dopo l’operazione: «Cuba mi ha salvato
Dall’ospedale dell’Avana l’ex deputato annuncia nuove denunce e accusa gli Stati Uniti per le condizioni dell’isola; in serata sarà ospite di Giovanni Floris.
Bollette, l’appello di Meloni da Praga: «Serve uno sforzo
Dalla Repubblica Ceca la premier sollecita imprese e operatori energetici a sostenere famiglie e aziende, mentre sul caso Regeni conferma la linea del dialogo con il Cairo.
Di Battista, il tumore e la nuova sfida: «Ora devo curarmi
Dopo il malore a Cuba e l’intervento per ridurre l’edema cerebrale, Alessandro Di Battista dovrà affrontare le terapie e invita i medici a non arrendersi.