Lega, la rinuncia dei ribelli che non schierano un candidato: “Congresso bluff: è blindato”
Dopo il congresso straordinario, il fronte dei governatori valuta di non presentare un’alternativa al leader: senza un candidato, la maggioranza per Salvini appare già molto solida.
La partita interna alla Lega rischia di chiudersi prima ancora di cominciare. Dopo il congresso straordinario annunciato a sorpresa, il fronte del Nord non ha ancora messo in fila una risposta comune e l’ipotesi di un nome alternativo a Matteo Salvini si fa sempre più debole.
Il nodo del candidato mancato
L’ostacolo principale è proprio la mancanza di una candidatura capace di mettere in discussione il segretario. I governatori orientati a non presentare un avversario sostengono che, senza una sfida vera, Salvini arriverebbe a raccogliere circa il 90% dei consensi. Romeo, dal canto suo, ha spiegato che l’obiettivo resta quello di rilanciare il partito.
Zaia assente, il fronte aspetta
I ribelli dovevano ritrovarsi per fare il punto dopo l’uscita di Salvini nel consiglio federale di lunedì sera, quando aveva chiesto di fatto ai possibili sfidanti di farsi avanti. Ma la riunione non è ancora stata fissata e pesa anche l’assenza di Luca Zaia, impegnato in un viaggio in Ar…
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In questo quadro, l’idea di un congresso realmente contendibile sembra allontanarsi. Senza un candidato condiviso, il confronto interno resta sulla carta e il leader leghista parte in netto vantaggio.
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