Lega, il duello vale quattro anni: Garavaglia svela la sua squadra
A Milano si decide il futuro del partito: Salvini cerca la conferma, mentre lo sfidante punta su amministratori e dirigenti con forte consenso locale.
Il voto che deciderà la guida della Lega fino al 2030 arriva dopo un congresso segnato dalla richiesta di rinnovare la squadra e valorizzare chi raccoglie consensi sul territorio. A contendersi la segreteria sono il leader dimissionario Matteo Salvini e Massimo Garavaglia, senatore ed ex ministro del governo Draghi.
Garavaglia ha indicato anche i nomi che vorrebbe accanto a sé in caso di vittoria: Luca Zaia, Claudio Durigon, Giancarlo Giorgetti e lo stesso Salvini. Dal palco del congresso straordinario di Milano ha paragonato il partito a una formazione sportiva, sostenendo che la Lega dovrebbe puntare sulle proprie risorse interne e sul loro legame con il movimento.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
Garavaglia punta sui nomi della Lega
Nel suo intervento, il candidato ha contrapposto l’acquisto di un giocatore alla crescita degli esponenti provenienti dal “vivaio”. Secondo Garavaglia, la Lega dispone già di figure di primo piano, capaci di suscitare l’invidia degli altri partiti, e proprio per questo dovrebbero avere un ruolo centrale nella prossima fase.
«Se dovessi vincere, io voglio al mio fianco, e davanti a me, questi fuoriclasse: Zaia, Durigon, Giorgetti, ovviamente Matteo Salvini», ha dichiarato. La composizione della squadra, dunque, è diventata uno degli elementi distintivi della sua candidatura alla segreteria.
Giorgetti chiede di premiare il consenso
Prima di Garavaglia aveva parlato Giancarlo Giorgetti, che non ha nascosto le difficoltà attraversate dal partito. Il ministro ha ricordato la distanza tra i risultati ottenuti in alcune aree e le aspettative storiche della Lega, citando il caso di Bergamo, dove il consenso sarebbe sceso dal 50% al 20%.
Il suo messaggio è stato rivolto soprattutto alla selezione dei dirigenti: «Facciamo salire in squadra quelli che hanno dimostrato sul territorio di riuscire a produrre consenso». Giorgetti ha spiegato che il congresso nasce anche dalla necessità di correggere la rotta e di coinvolgere chi ha dimostrato concretamente di saper rappresentare il partito.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Oggi il voto per la segreteria
La seconda giornata dell’assemblea si è aperta al centro congressi Allianz MiCo con quasi un’ora di ritardo, a causa di problemi tecnici. Lorenzo Fontana, presidente dell’assemblea, ha commentato l’inconveniente con una battuta sull’intelligenza artificiale, affermando: «Abbiamo margini per sopravvivere».
Dopo gli interventi di Fontana, dell’eurodeputata Silvia Sardone, dei ministri e dei due candidati, i delegati procederanno alla votazione segreta. Il vincitore resterà alla guida della Lega per quattro anni, fino al 2030, e concluderà i lavori dopo la proclamazione.
Statuto e simbolo verso il cambio
Tra i temi più attesi dell’intervento di Salvini ci sono le conseguenze delle modifiche statutarie approvate nella giornata precedente. Il nuovo assetto prevede una segreteria politica composta da nove membri e un coordinatore federale delle segreterie: entrambe le figure saranno nominate dal segretario, che potrà anche revocarle.
Resta inoltre da definire il possibile aggiornamento del simbolo. Potrebbe comparire la dicitura “Italia federale”, collegata a un vecchio diritto d’autore di Umberto Bossi, mantenendo però la sagoma di Alberto da Giussano. Il nome “Lega Salvini premier”, adottato dal 2018, è destinato comunque a lasciare spazio a una nuova denominazione, anche per effetto della legge elettorale.
Continua a leggere
Lega al bivio: Salvini sfida Garavaglia e annuncia la linea sull’Ucraina
A Milano 706 delegati scelgono il segretario del partito, mentre il vicepremier lega la sua riconferma a una nuova posizione sugli aiuti a Kiev.
Garavaglia sfida la Lega: autonomia e tre macroregioni per cambiare rotta
Il senatore lombardo porta al congresso una linea che riprende le istanze estive di Fontana e Romeo e punta a superare l’identità politica di destra
Primarie Pd-M5S, Conte frena: il duello non convince
A Montepulciano il Pd avvia i comitati per l’alternativa, mentre Schlein valuta il voto online e Onorato boccia le alleanze indistinte al centro.
Lega, il voto segreto può cambiare tutto: sfida Salvini-Garavaglia
Il congresso di oggi e domani alla Fiera di Milano mette di fronte la linea del segretario e l’area critica, mentre cresce l’attenzione sulle modalità del voto