Lazio, la rivolta dei tifosi fa rumore anche in Inghilterra
Il boicottaggio dei sostenitori biancocelesti finisce sulle pagine del Times: stadi vuoti all’Olimpico, trasferte piene e tensione politica attorno a Lotito.
La frattura tra la tifoseria della Lazio e Claudio Lotito è ormai uscita dai confini italiani. A raccontarla oggi, mercoledì 23 settembre, è stato il quotidiano britannico The Times, che ha dedicato un ampio servizio alla protesta organizzata dai sostenitori biancocelesti.
Spalti vuoti e trasferte piene
Il malcontento si vede soprattutto all’Olimpico, dove molti tifosi hanno scelto di non presentarsi alle partite in casa. Al contrario, i settori ospiti continuano a riempirsi di biancoceleste, mentre una parte della tifoseria ha anche rinunciato all’acquisto del merchandising ufficiale. Lo scorso luglio, inoltre, una manifestazione ha portato in piazza più di 20mila persone.
Secondo il Times, la contestazione nasce dalla convinzione che il presidente non abbia investito a sufficienza le risorse disponibili per rinforzare la squadra. Il quotidiano descrive anche un Olimpico con un’atmosfera spettrale dopo le prime cinque giornate di Serie A, sottolineando che il boicottaggio è iniziato già nella seconda metà della scorsa stagione.
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La protesta tocca anche la politica
La vicenda, però, non resta confinata allo stadio. Nel servizio vengono citati anche personaggi noti del mondo politico e culturale che hanno preso posizione contro Lotito. Tra questi c’è Francesco Rocca, governatore della Regione di Roma e nominato da Meloni, che a luglio ha chiesto le dimissioni del patron biancoceleste e ha partecipato alla protesta.
Il Times sostiene inoltre che la contestazione potrebbe avere effetti anche sul piano elettorale, visto il legame di Lotito con Forza Italia, il partito con cui è entrato in Senato. Nel racconto del giornale inglese, i tifosi avrebbero fatto capire di poter incidere pure sul voto, arrivando a minacciare di non sostenere più quella formazione se il presidente non si facesse da parte. Per il quotidiano, Lotito resta una figura quasi anacronistica nell’epoca dei fondi e dei capitali stranieri che dominano la Serie A.
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